Ambiente

Premio Ercole Olivario 2026, la Toscana porta in finale 9 aziende olearie – Mondo Agricolo

Nove aziende toscane, con 11
etichette di olio extravergine d’oliva, sono state selezionate
per la finale del concorso nazionale ‘Ercole Olivario’ 2026, in
programma il 21 e 22 aprile a Perugia, quattro delle quali
accederanno anche alla premium list ‘Goccia d’Ercole’ dedicata
alle piccole produzioni di eccellenza. Le finaliste sono state
presentate e premiate oggi nella Sala corsi della Camera di
commercio di Firenze, tappa della road map delle selezioni
regionali: alla selezione hanno partecipato 15 aziende con 18
oli.

   
Per la categoria Olio Extravergine, primo classificato il
Maurino monocultivar di Frantoio Franci di Montenero (Grosseto),
mentre per la categoria Dop/Igp il podio va a Prima Oliva Igp
Toscano della Società agricola Campioni di Massa e Cozzile
(Pistoia). Menzione speciale ‘olio biologico’ all’extravergine
Dop Terre di Siena di Podere Ricavo (Buoni o Del Buono Maria
Pia) di Cetona (Siena) e ‘olio monocultivar’ al Moraiolo
biologico di Fattoria Ramerino di Bagno a Ripoli (Firenze).

   
; In finale per la categoria Olio Extravergine andranno
Azienda Agraria Giannini Giancarlo (Poggio al Vento Igp Toscano,
Arezzo), Fattoria Ramerino (Bagno a Ripoli, Firenze), Frantoio
Franci con due etichette da Montenero (Grosseto), Podere Ricavo
di Cetona (Siena), Società Agricola Campioni con due oli da
Massa e Cozzile (Pistoia). Per la premium list ‘Goccia d’Ercole’
selezionati Frantoio del Grevepesa (Selezione O!, San Casciano
in Val di Pesa, Firenze), Le Colline di Vinci (Vinci, Firenze),
Scovaventi (Manciano, Grosseto) e Ager Oliva (Pistoia).

   
; “Questa competizione può essere una vetrina impareggiabile
per valorizzare il prezioso lavoro dei nostri olivicoltori”, ha
affermato Massimo Guasconi, presidente di Unioncamere Toscana.

   
“Al pari del vino – ha detto Massimo Manetti, presidente della
Camera di commercio di Firenze – l’olio extravergine rappresenta
un pilastro dell’eccellenza toscana nel mondo. Questo successo è
il frutto di investimenti lungimiranti: dal perfezionamento
delle tecniche colturali alla conversione al biologico, fino
all’ammodernamento dei frantoi e allo sviluppo
dell’oleoturismo”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »