Trentino Alto Adige/Suedtirol

Premiati i 74 angeli custodi che portano i pasti agli anziani – Cronaca



LAIVES. Per tutto l’anno, i volontari che consegnano i pasti a casa delle persone anziane e sole che ne fanno richiesta al Distretto sociale mettono a disposizione parte del loro tempo libero per garantire questo prezioso servizio, che, altrimenti richiederebbe spese notevoli e un dispiegamento di personale che dovrebbe essere distolto da altre mansioni. I volontari affiancano le operatrici, in parte durante la settimana e in particolare al sabato.I dati relativi al servizio sono importanti: dal 1° gennaio al 31 ottobre di quest’anno, i 74 volontari distribuiti in gruppi operativi hanno consegnato 8.857 pasti alle 71 persone che ne hanno fatto richiesta. L’anno deve ancora terminare e quindi, questi numeri sono destinati a lievitare ulteriormente.

Per quanto riguarda nello specifico Laives, con Pineta e San Giacomo, i pasti consegnati fino al 31 ottobre sono stati 4.743.Una volta all’anno quindi, giustamente, questa “macchina” fa una piccola pausa per festeggiare i volontari e riconoscerne l’importanza. La festa ha avuto luogo l’altra sera al teatro Gino Coseri di Laives, presenti sindaco, assessori e responsabili del servizio per conto della Comunità comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, alla quale fa riferimento anche il Distretto di Laives (la direttrice Annalisa Frasca, Marica Marignati e Isabella Cramarossa).

Per l’occasione ha voluto esserci anche Bernhard Von Wohlgemuth, direttore dei servizi sociali della Comunità comprensoriale, che ha ringraziato i volontari per la disponibilità garantita affinché questo servizio raggiunga chi ne ha bisogno.

Ringraziamenti anche dal sindaco Giovanni Seppi e dall’assessora al sociale Debora Pasquazzo. Proprio lei – come ha ricordato l’altra sera – aveva voluto passare qualche ora assieme ai volontari della consegna pasti, facendo il giro degli utenti con loro per rendersi conto e, ha detto, “ne ho ricavato prima di tutto un arricchimento personale”. In effetti, la consegna dei pasti alle persone anziane e sole rappresenta anche un momento significativo per lo scambio di qualche parola e per capire se la persona che si ha davanti manifesti qualche problema o necessità e, nel caso, avvisare chi di dovere.A ciascuno dei volontari presenti è stato consegnato un piccolo omaggio, accompagnato da una lettera con i disegni realizzati dai bambini della scuola materna, “un passaggio simbolico – ha dichiarato Walter Landi, assessore alla cultura e alla scuola – fra i piccoli e gli anziani, un ponte costruito fra le generazioni”.

La consegna dei pasti a domicilio, che vengono cucinati alla Domus Meridiana di via Sottomonte a Laives, è importante anche perché riempie un “vuoto”, in particolare durante i periodi delle feste e delle vacanze, giorni (come quelli in arrivo) nei quali chi è solo diventa ancora più solo e, se a questo si aggiunge l’età avanzata, si comprende l’importanza di un contatto quotidiano.




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