Liguria

premiate Federica Sala e Laura Aschero – Lavocedigenova.it


Il palcoscenico di Vinitaly 2026 accoglie subito le eccellenze liguri. La rassegna veronese ha celebrato il valore della viticoltura della regione con un “doppio colpo” che mette al centro il ruolo delle donne nel settore: il premio “Viticoltore Etico 2026” e il premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana – Premio Angelo Betti”.

A ricevere i riconoscimenti sono state due figure simbolo del territorio: Federica Sala, dell’azienda Casa del Diavolo di Castiglione Chiavarese, e la memoria storica di Laura Aschero, la cui eredità continua a dare lustro alla produzione vinicola regionale.

Il premio Viticoltore Etico è stato assegnato a Federica Sala per la sua capacità di coniugare l’alta qualità produttiva con una profonda attenzione alla tutela ambientale. Durante la consegna, l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana ha speso parole di grande stima: “Questo premio rappresenta un tributo autentico a chi, come Federica Sala, incarna ogni giorno i valori dell’etica, della sostenibilità e del rispetto per il territorio. La sua è una storia di coraggio e determinazione: ha saputo trasformare un momento di grande dolore in una forza capace di portare avanti un progetto di vita e di impresa agricola”.

Il Premio Angelo Betti, istituito oltre mezzo secolo fa in onore del fondatore di Vinitaly, è andato a Laura Aschero, colonna portante del settore in Liguria. L’assessore Piana ha evidenziato come questa figura rappresenti l’essenza stessa della viticoltura ligure: “Laura Aschero rappresenta un esempio straordinario di passione, visione e capacità di innovazione. Ha saputo costruire un’attività solida e identitaria, capace di attraversare le generazioni mantenendo sempre alta la qualità e il legame con il territorio”.

Piana ha poi aggiunto una riflessione sulla natura del lavoro agricolo nella regione: “La viticoltura ligure è spesso eroica, ma proprio in questa complessità risiede la sua forza. Storie come quella di Aschero dimostrano come tradizione e innovazione possano convivere, portando i nostri vini a essere ambasciatori della Liguria nel mondo”.

“Come istituzione – ha concluso Piana – siamo orgogliosi di valorizzare esperienze come questa, che dimostrano come il futuro dell’agricoltura ligure passi attraverso passione, competenza e radicamento nelle comunità locali”.

A ritirare il premio intitolato a Laura Aschero è stato Marco Rizzo, il figlio, che ha sottolineato il valore affettivo e il legame con le istituzioni: “È un grande onore aver ricevuto questo premio, già meritato da mia mamma nel 1994. Ne sono orgoglioso perché riconosce la passione che la mia famiglia nutre nei confronti del nostro territorio investendo continue risorse nell’azienda di famiglia grazie anche al costante supporto di Regione Liguria”.

 

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