PosteMobile cambia rete: al via il passaggio a TIM per i già clienti
Per i già clienti PosteMobile il 23 febbraio 2026 segna l’inizio di un nuovo passaggio di rete. Il cambio d’infrastruttura verso TIM era nell’aria da settimane, ma l’avvio effettivo della migrazione rappresenta comunque un momento significativo per un operatore che, negli anni, ha già affrontato diversi cambi di appoggio.
Il trasferimento non è immediato: la società ha confermato un processo graduale, organizzato in scaglioni, che richiederà alcuni mesi. Un approccio già sperimentato in passato e pensato per evitare intoppi durante l’aggiornamento delle SIM.
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Come funziona il passaggio alla rete TIM
L’avvio della migrazione arriva dopo il Memorandum of Understanding firmato tra TIM e Poste Italiane nel novembre 2025, che prevedeva l’inizio dello switch nel primo trimestre del 2026. Da oggi, dunque, le SIM dei clienti mobili e delle linee fisse basate su SIM dati iniziano a spostarsi verso la nuova rete.
Il trasferimento coinvolge sia le offerte di telefonia mobile sia i piani di rete fissa che utilizzano una SIM dati per la connessione, come PosteCasa Ultraveloce, PosteMobile Casa Web e Casa Internet.
Restano escluse le SIM integrate nei telefoni di casa, che continuano a operare sulla rete ex Vodafone Italia.
L’operatore ha confermato che le condizioni economiche delle offerte attive non cambiano. Un dettaglio importante per evitare dubbi nei clienti che, negli ultimi giorni, hanno ricevuto una campagna di SMS informativi dedicata alla migrazione.
Nessuna sostituzione della SIM, ma possibili eccezioni
Essendo un Full MVNO, PosteMobile utilizza un proprio seriale ICCID (893933) e questo consente di effettuare la migrazione senza richiedere la sostituzione della SIM. L’azienda, però, non esclude possibili casi individuali in cui potrebbe servire assistenza, ad esempio per questioni legate alla copertura o ai terminali utilizzati.
Il passaggio, al momento, riguarda esclusivamente i già clienti. Per le nuove attivazioni non è stata comunicata una data in cui verranno attivate direttamente su rete TIM. Restano inoltre escluse dalla migrazione le vecchie SIM ESP attivate prima del luglio 2014, che continueranno a funzionare sulla rete ex Vodafone Italia.
Con questo aggiornamento l’operatore arriva al suo quarto cambio di rete: dalla precedente esperienza come ESP su Vodafone Italia al passaggio su Wind, al ritorno su Vodafone Italia nel 2021 e ora al trasferimento verso TIM.
Cosa fare se non si vuole accettare la migrazione
Chi non desidera restare con PosteMobile dopo il passaggio ha la possibilità di recedere senza penali o di richiedere la portabilità verso un altro operatore. Il recesso senza portabilità richiede la compilazione del modulo dedicato, reperibile sul sito dell’operatore, da inviare via email (i[email protected]) o raccomandata insieme a copia di un documento di identità e codice fiscale.
Per la portabilità del numero mobile, invece, non sono necessari ulteriori passaggi: il recesso si completa automaticamente quando il nuovo operatore attiva la linea. Le stesse regole valgono per le offerte di rete fissa, con moduli e indirizzi differenti a seconda del servizio (PosteMobile Casa Web, Casa Internet, PosteCasa Ultraveloce o PostePro Ultraveloce).
Occorre ricordare che il recesso dalle offerte fisse comporta la disattivazione completa dei servizi, compreso l’eventuale numero fisso. Chi desidera mantenerlo deve richiedere la portabilità, non la cessazione.
Una procedura specifica è prevista anche per i clienti Business, con moduli dedicati disponibili sul sito Poste Italiane.
La migrazione è appena iniziata e si svilupperà per mesi, ma chi ha già attraversato i precedenti cambi di rete sa che questi passaggi, pur complessi, finiscono per scorrere più facilmente del previsto.
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