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“Portò la madre in un bosco e la uccise per intascare la pensione”, 62enne condannato all’ergastolo

C’è chi in un passato recente, per intascare la pensione, si è travestito dalla madre o chi l’ha tenuta murata in armadio. Ma la storia che arriva dal Piemonte è molto più drammatica perché l’anziana in questo caso, secondo l’accusa, era stata portata in un bosco e fatta fuori. Oggi la Corte d’assise di Novara ha inflitto l’ergastolo a Stefano Emilio Garini, il 62enne di Milano accusato dell’omicidio della madre, Liliana Anagni, trovata morta e abbandonata in un bosco vicino al Ticino nel 2022. Garini, agente immobiliare con precedenti, era accusato anche di distruzione di cadavere. Omicidio premeditato, truffa, auto-riciclaggio e falso, con l’aggravante del vincolo familiare, i reati contestati all’uomo. I giudici hanno però escluso l’aggravante della premeditazione.

Il ritrovamento dei resti di Liliana Anagni risale al 10 ottobre 2022, quando un cercatore di funghi aveva trovato ossa umane in un’area isolata del Parco del Ticino, tra il ponte che collega il Piemonte e la Lombardia. Le ossa, tra cui vertebre, un frammento di mandibola e un femore, erano state successivamente identificate grazie a una protesi dentale rinvenuta su una vertebra, che aveva permesso di risalire alla vittima. Il cranio non è mai stato trovato.

Secondo le ricostruzioni delle indagini, la sera del 18 maggio 2022 Liliana, all’epoca 89enne, era viva fino alle 20, quando Garini l’ha portata in carrozzina per una passeggiata nei boschi di San Martino di Trecate, un luogo impervio. Dopo quel momento, nessuno l’ha più vista. Garini, in seguito, avrebbe cercato di mascherare il crimine e ottenere vantaggi economici, approfittando della pensione e dell’indennità di accompagnamento della madre. Inoltre, è stato condannato per aver truffato lo Stato e il Comune di Milano, ottenendo indebitamente circa 27.300 euro, che gli sono stati confiscati. Le accuse più gravi, però, sono quelle di omicidio e distruzione di cadavere, che hanno portato al fine pena mai. La motivazione del delitto risiederebbe nel desiderio di Garini di intascare il denaro della madre, senza considerare le drammatiche conseguenze del suo gesto.

L’articolo “Portò la madre in un bosco e la uccise per intascare la pensione”, 62enne condannato all’ergastolo proviene da Il Fatto Quotidiano.


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