Pordenone Docs Fest, Gerusalemme tra violenza e bellezza
PORDENONE – Venerdì 4 aprile, la terza giornata del Pordenone Docs Fest. Le Voci del Documentario è all’insegna dei diritti e della sperimentazione. Le proiezioni dei film in anteprima nazionale, in concorso al festival di Cinemazero, iniziano alle 14:30 con Un Pays en flammes della regista e videoartista francese Mona Convert.
I tre protagonisti hanno, ciascuno a suo modo, un rapporto unico e intenso con il fuoco e la natura. Il film è un inno alla luce e agli elementi basilari dell’esistenza umana. Interviene l’autrice. Il suo tratto caratteristico è l’uso di immagini poetiche per decostruire narrazioni unidirezionali, proponendo riflessioni politiche e sociali.
Si prosegue alle 15:45, con l’anteprima nazionale di Rule of Stone, della regista israeliana Danae Elon, che svela un piano preciso, come la città moderna di Gerusalemme, tra bellezza e abuso, sia architettonicamente figlia di un’ideologia, di un silenzioso ma efficace processo di colonizzazione, iniziato ben prima delle note demolizioni.
Attraverso un intreccio creativo di filmati d’archivio e interviste a grandi architetti, urbanisti e residenti, il documentario mostra come la progettazione, le scelte pianificate sugli spazi pubblici e privati, abbiano giocato un ruolo in una guerra invisibile di annessione. Dopo la conquista israeliana di Gerusalemme Est nel 1967, le terre palestinesi furono espropriate e i quartieri vietati all’espansione, per far spazio a una città progettata per rafforzare il mito della continuità ebraica sulle terre occupate.
L’evento è in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Pordenone.
Zurawski v. Texas di Abbie Perrault e Maisie Crow, alle 17:45, narra invece la battaglia di un gruppo di donne che decide di fare causa contro lo Stato americano, una lotta non solo per i propri diritti, ma per quelli di tutte le donne e le loro famiglie.
Alcune di loro hanno dovuto partorire, nonostante la morte certa dei figli, a causa delle leggi che vietano l’aborto in Texas. Mentre combattono in aula contro il procuratore generale, le loro drammatiche esperienze vengono alla luce. Interviene la regista statunitense Abbie Perrault, documentarista e giornalista indipendente e Mario Puiatti, fra i primi e più combattivi attivisti italiani per il diritto all’aborto.
L’evento è in collaborazione con AIED, VoceDonna, Carta di Pordenone e Amnesty International Italia.
Il quarto film in anteprima, in programma alle 21:00, arriva dall’Asia: Queer as Punk di Yih Wen Chen, documentarista e giornalista malaysiana, racconta la storia della band punk “Shh…Diam!”, che sfida il sistema con musica, ironia e cuore. La persona trans Faris e la sua band punk gridano la propria verità al mondo.
Il film invita il pubblico a entrare nella vita dei musicisti e nel mutevole panorama politico della Malesia, un Paese che nega i diritti delle persone queer e le punisce per legge. Queer As Punk è stato presentato in anteprima assoluta alla Berlinale 2025. La proiezione è in collaborazione con ArciGay Udine – Fûr! Interviene la regista e, a seguire, a spazioZero, il concerto dal vivo della band asiatica simbolo della lotta per i diritti LGBTQI in Malesia.
Oltre ai film in concorso, anche quest’anno, il Pordenone Docs Fest dedica lo spazio Italian Doc, Future! a lavori realizzati nel nostro Paese, meritevoli di maggiore visibilità, perchè particolarmente innovativi.
Alle 10:30 ci sarà la proiezione di Real di Adele Tulli, una panoramica globale e caleidoscopica sulle interfacce digitali che permeano la realtà e modellano le nostre abitudini sociali e relazionali: dalle comunità smart in Corea del Sud dove gli inquilini vivono immersi nella tecnologia offrendo in cambio i loro dati personali, ai rider YouTuber che sfrecciano per strada facendo video tra una consegna e l’altra. A seguire, alle 12, Adele Tulli terrà una masterclass e parlerà del suo percorso artistico, che esplora soluzioni documentarie sperimentali e pratiche cinematografiche improntate alla forma-saggio. L’ingresso alla proiezione e alla masterclass è gratuito.
Alle 15, inoltre, il programma cinematografico si arricchisce con la prima delle proiezioni omaggio a Roberto Minervini, in giuria a questa edizione del festival: Louisiana: The Other Side, film del 2015, porta il pubblico in un territorio invisibile, ai margini della società, sul confine tra illegalità e anarchia, dove vivono i dimenticati e si aprono gli abissi dell’America di oggi.
La terza giornata del festival prevede inoltre una serie di eventi di approfondimento e laboratori, soprattutto dedicati al pubblico più giovane. Alle 11, in Sala Modotti, un incontro sull’educazione affettiva, su come i film aiutano a capirci e capire, con lo psicologo e psico-sessuologo Filippo Maria Nimbi e con Manuela Morana, esperta di Media Education. Alle 16:30 in Mediateca, i ragazzi dai quindici anni in su potranno scoprire come raccontare storie attraverso immagini immersive.
Alle 18 in Sala Modotti, una vera chicca: un incontro sul podcast originale di Raiplay Sound che riporta alla luce il programma per italoamericani sponsorizzato da un’azienda di pomodori in scatola La Grande Famiglia, con la partecipazione dell’autore Cristiano Barducci. Intervengono inoltre il podcaster Jonathan Zenti, autore per la sezione Suoni di Internazionale, e Alexandra Genzini, audio editor e audio producer.
E, ancora, due appuntamenti dedicati ai professionisti nella sezione industry: alle 10:30 in Mediateca Wiki Doc – Essential Documentary Toolkit NIUDOC – Where Stories Begin! offre a giovani autori e autrici l’opportunità di presentare idee originali per documentari attraverso sessioni di pitching e incontri di matchmaking con produttori affermati del Nord Est. I progetti selezionati (provenienti dal Triveneto e dai vicini Paesi dell’area balcanica), parteciperanno a un programma di tutoring online da aprile a luglio, che culminerà nella presentazione finale al Lago Film Fest.
Il progetto è sviluppato con le CNA Audiovisivo di Friuli Venezia Giulia e Veneto, e con la collaborazione del Fondo Regionale per l’Audiovisivo FVG. Alle 14:30 a spazioZero, ci sarà una sessione volta a offrire una panoramica completa sul processo di realizzazione di un documentario, dallo sviluppo dell’idea fino alla distribuzione, con Irena Taskovski, CEO e fondatrice di Taskovski Films, società di distribuzione e produzione con sede a Londra e uffici in tutta Europa.
Continuano anche le proiezioni delle due retrospettive del festival: Per un “Nuovo Cinema Palestina” e Bella Ciao! Resistenza e Liberazione dal fascismo nel documentario del dopoguerra, a cura dello storico e critico del cinema Federico Rossin.
Dalle 19:30, per gli Aperidocs! musicali, a SpazioZero, si esibiranno i veneziani dello Stabat Trio, Marco Risolino al piano, Niccolò De Din al basso e Paolo Furlan alla batteria.
Il repertorio fonde standard jazz e composizioni originali, con uno sguardo rivolto alla corrente jazzistica nordeuropea. Attiva dal 2014, la band si è esibita su numerosi palchi nazionali, tra cui Suoni di Marca, il Teatro Astra e il jazz club Catma.
Pordenone Docs Fest è realizzato con l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli.