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Ponti di primavera 2026: le migliori destinazioni in Italia tra isole e laghi

Il profumo del mare si confonde con le zagare nel cuore del Mediterraneo, e l’erba dei pascoli si fa cangiante dopo il candido sonno dell’inverno alpino. I giardini si inebriano di piante aromatiche e i balconi si vestono a festa in tutte le tonalità della primavera, mentre il bucato sventola al sole e gli aromi delle cucine aleggiano dalle finestre socchiuse, stuzzicando le narici. Le primizie della bella stagione svegliano l’appetito, e la fame vien mangiando e viaggiando, in barba ad un “aprile dolce dormire”. Tempo di ponti di primavera e di partenze, occasioni per scoprire luoghi e territori prima del gran viavai estivo, quando le temperature sono ancora gentili e i prezzi leggeri.

Un invito a rilassarsi e godere la bellezza di un periodo dell’anno perfetto per vivere tante attività all’aria aperta, all’insegna del relax o con un pizzico di adrenalina, distante dalle grandi città. Passeggiate costiere o in montagna, percorsi in bici, borghi e angoli nascosti, magnifici panorami, magari da ammirare volando, imbracati ad un parapendio. Proposte che anticipano l’estate durante i ponti di aprile, maggio e giugno, quando c’è più disponibilità di soggiorno, la logistica organizzativa è più semplice e le condizioni economiche sono più favorevoli rispetto all’alta stagione. Ecco qualche idea da appuntare per un viaggio all’insegna del turismo slow.

Veneto, una fuga tra due province

Giornate di sole e qualche nuvola di passaggio. Persino la pioggerellina diventa gradevole in primavera, quando le rigide temperature sono solo un lontano ricordo. Tempo di avventure outdoor e soggiorni esperienziali tra natura e cultura. Ci sono aree verdissime che intrecciano storia, sport e buona tavola, un angolo di Veneto autentico, i territori del Bassanese, dell’Asolano e del Monte Grappa. A cavallo tra la provincia di Vicenza e Treviso i paesaggi si fanno dolcissimi, disegnati da colline moreniche incorniciate dalle Prealpi, dove campeggia il Massiccio del Grappa, indissolubilmente legato alla memoria della Grande Guerra. Sono innumerevoli i sentieri in quota che ripercorrono le tracce della storia, ma tutta l’area è anche un mosaico ecologico dove la presenza dell’uomo rivela tracce antichissime. Paesaggi culturali e naturali che appartengono alla Riserva della Biosfera, inserita nel prestigioso Programma MAB UNESCO, che valorizza la grande biodiversità e l’uso sostenibile delle risorse locali. Sono tante le attività outdoor da sperimentare per scoprire il Monte Grappa: percorsi da trekking, mountain bike o e-bike che includono anche tappe di gusto, perfette per assaggiare le specialità culinarie delle malghe locali, oppure proposte alternative e adrenaliniche come il canyoning, lungo il corso dei torrenti, oppure il parapendio o il deltaplano: il Massiccio è una delle mete più amate in tutta Europa per praticare queste discipline grazie alle condizioni ottimali per il volo libero.

Da non perdere anche i territori delle Colline Asolane, splendide località del trevigiano ai piedi del Grappa, dove spuntano borghi pittoreschi come Asolo e Possagno, il paese natale di Antonio Canova, campeggiato dall’elegante tempio neoclassico da lui progettato, per poi raggiungere la vicina Bassano del Grappa, tra i più amati centri storici del Veneto, nella dirimpettaia provincia vicentina. La cittadina è scrigno di storia, arte ed enogastronomia, e in primavera imbandisce le tavole con i suoi asparagi bianchi DOP, prodotto di eccellenza stagionale. Concesso tutto l’anno, un bicchierino di Grappa Poli o un Mezzoemezzo Nardini, l’emblematico aperitivo bassanese dalle spiccate note di rabarbaro, perfetto per un brindisi in compagnia, magari lungo l’iconico Ponte degli Alpini che affaccia sullo scorrere del fiume Brenta, dove rilassò lo sguardo e la mente anche Ernest Hemingway. Ca’ Erizzo Luca, la storica residenza quattrocentesca dove soggiornò lo scrittore arruolato come volontario della Croce Rossa Americana nel 1918, oggi ospita il museo a lui dedicato, un viaggio affascinante tra storia, letteratura e territorio.

Tra le colline del Piemonte, a piedi o in bicicletta

I paesaggi vitivinicoli patrimonio UNESCO delle Langhe, Monferrato e Roero sono destinazioni molto amate nel periodo autunnale. Ma se la vendemmia è un rituale, anche l’andar per cantine e scoprire tutta la bellezza primaverile dei loro territori sono occasioni da non perdere per una fuga di qualche giorno. Un tuffo nel Basso Piemonte è l’ideale per unire attività sportive all’aria aperta come lunghe passeggiate e pedalate in bicicletta, al piacere dell’enogastronomia, magari aggiungendo anche qualche proposta alternativa come lo yoga dolce e il bagno sonoro tra le colline del Monferrato. Per gli appassionati di outdoor su due ruote, la proposta Freedome spazia nel verde di Serralunga d’Alba in e-bike, attraversando vigneti, castelli e borghi storici fino a una degustazione di vini che racconta il territorio calice dopo calice. Bellissimi anche i Walking tour dell’Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero, passeggiate urbane perfette per immergersi nelle atmosfere delle tre perle della cultura e della buona tavola piemontese: Asti, gioiello a misura d’uomo del Monferrato nonché capoluogo e cuore della provincia, Bra, la cittadina del Roero dove nacque il movimento internazionale Slow Food, e Alba nelle Langhe, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, nota per i tartufi e non solo.

I laghi del Nord Italia e le loro isole, in battello o in barca a vela

I laghi sono un richiamo a primavera, così le loro incantevoli isole, perfette per una gita in giornata partendo dalle località limitrofe. Una delle più affascinanti d’Italia è senza dubbio l’Isola del Garda, piccolo paradiso terrestre dove vivono piante ed essenze provenienti da tutto il mondo, facilmente raggiungibile in battello dalla sponda bresciana del Garda, a poche braccia d’acqua da San Felice del Benaco. Quest’isola-giardino deve il suo fascino alla straordinaria villa in stile neogotico veneziano, progettata dall’architetto Luigi Rovelli nei primi del ‘900, immersa in uno straordinario habitat naturale che comprende giardini all’italiana e all’inglese: intrecci di alberi da frutto come cachi, limoni, peri, melograni, aranci, pompelmi, ma anche olivi, fichi d’india, giuggiole, capperi e alte palme canarie che prosperano in questo atollo lacustre. A primavera sbocciano anche i virgulti di Lady Hillingdon e Banksia Rose che profumano e colorano il meraviglioso giardino all’italiana che degrada verso il lago, in un belvedere di pace assoluta.

Al Lago d’Iseo si può sperimentare tutt’altra avventura navigando in barca a vela con un tour che raggiunge anche Monte Isola, la più grande isola abitata dei laghi europei dove non circolano automobili. Qui ci si muove solo a piedi o in bicicletta, il luogo ideale per passeggiare con lo zaino in spalla alla scoperta di sentieri e mulattiere che la percorrono e che raggiungono numerose tappe storiche e culturali, compreso il suggestivo santuario della Madonna della Ceriola risalente al XIII secolo, immerso tra boschi di castagni e antiche rocce dolomitiche. Qui spazia anche il belvedere più panoramico di Monte Isola, situato sul punto più alto, a ben 599 metri di altezza. Lo sforzo delle salite può essere ricompensato con una pausa di gusto a base di missoltino, agone essiccato e salato, o del salame tipico tagliato rigorosamente a mano, immancabili nelle piccole osterie locali.

Centro Italia: la magia del Trasimeno e del Lago di Bolsena

Anche i laghi del centro Italia svelano le loro perle: le Isole del Trasimeno vengono considerate scrigni di cultura ma anche di biodiversità, veri e propri paradisi per gli appassionati di botanica e avifauna. Isola Maggiore, Isola Minore e la Polvese sono tappe da aggiungere ad un soggiorno in una delle più belle località affacciate sul blu come Passignano sul Trasimeno, da dove salpa il battello che effettua il tour del lago. L’Isola Maggiore è l’unica abitata: 13 abitanti custodiscono questo patrimonio ammantato da olivi, lecci e cipressi, dove spunta il piccolo centro, una manciata di antiche casette di pescatori ricchissimo di tradizioni. In questa dimensione dove regna la tranquillità, otto secoli fa passeggiava anche San Francesco contemplando la natura e i silenzi di questa minuscola arcadia. Ripercorrere i sentieri dell’isola è una suggestione che va oltre la fede, e svela una connessione profonda con la bellezza della natura che vi circonda.

Un’altra affascinante atmosfera si vive navigando le acque del Lago di Bolsena, dove affiora l’Isola Bisentina, frequentata già dagli antichi Etruschi e resa un progetto mistico e artistico nel Rinascimento, per volontà di papa Pio II e della famiglia Farnese. Per anni abbandonata e inaccessibile, è stata recentemente portata al suo antico splendore, valorizzando le bellezze architettoniche e culturali, così il patrimonio ambientale davvero unico dove si snoda un percorso ad anello di circa 1,5 chilometri, prevalentemente in piano ma con un dislivello costituito da circa trentacinque gradini irregolari scavati nella pietra, un sentiero che attraversa un angolo di pace incastonato nell’anfiteatro naturale di questo lago vulcanico laziale.

Isole mediterranee, bellezze a primavera

Le isole minori del Mediterraneo sono mete gettonatissime in estate, ma è in primavera che svelano tutta la loro bellezza autentica e selvaggia. Perché oltre al mare, splendida cornice, c’è di più: cammini, feste paesane e quel vivere lento, tipico delle terre alla deriva nel blu. Le definiscono “luoghi dell’anima”, si stenta quasi a crederlo abituati alla consuetudine estiva che trasforma anche l’Isola d’Elba in una meta gettonatissima e spumeggiante. Eppure in primavera si scopre diversa, una destinazione perfetta per praticare trekking con vista mare immersi tra la macchia mediterranea in fiore e i suoi silenzi: le escursioni e gli eventi organizzate dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano e da guide locali sono l’ideale per vivere questa magia di stagione.

Anche le isole maggiori si scoprono da un’altra prospettiva, approfittando delle temperature ottimali per praticare attività all’aria aperta senza sfidare il caldo estivo. Ed è così che la Sicilia si vive outdoor a passo lento, lungo i cammini che portano a scoprire l’Isola passo dopo passo. Sono 5.000 i chilometri di sentieri che attraversano la regione, una trama fitta che unisce territori, comunità e storie diverse: la Via dei Frati collega santuari e borghi tra le Madonie e il Tirreno, il Cammino di San Giacomo che attraversa città d’arte e paesaggi dell’entroterra, fino ai grandi itinerari come la Magna Via Francigena o la Sicilia d’acqua, itinerario tra canyon, fiumi e sorgenti nell’entroterra dell’isola. Camminare in Sicilia significa attraversare un territorio che intreccia natura e cultura, silenzi e l’anima allegra delle comunità, dove la quotidianità è scandita da antiche tradizioni e ritmi lenti, quelli di una dolce primavera

Città d’arte: la triade delle meraviglie

L’Italia è una destinazione unica, dalle isole alla penisola, dalle province alle città. E se il turismo di prossimità resta una scoperta bellissima, la triade del “Grand tour italiano” è sempre un grande classico a primavera. Una fuga a Venezia, Firenze e Roma in questo periodo dell’anno è l’ideale per concedersi qualche giorno all’insegna della cultura e del “ben stare”, capace di declinare il piacere a 360 gradi, dai musei alla buona tavola, così i soggiorni di qualità come le proposte Starhotels Collezione.

L’accoglienza è un’arte all’Hotel Gabrielli a Venezia, storico indirizzo affacciato sulla laguna e a pochi passi da Piazza San Marco, ideale per una fuga romantica nella città che ha fatto della sua realtà un sogno. E se la Serenissima è nota per essere “la ricca”, Firenze è “la bella”, bellissima fucina culturale, compendio delle arti e dell’eleganza. L’Helvetia & Bristol Firenze è il nido perfetto per scoprire la perla del Rinascimento e delle nuove proposte: si trova a pochi passi dalla sede espositiva di Mark Rothko a Palazzo Strozzi, mostra da non perdere visitabile fino al 23 agosto 2026.

Infine “la santa”, città delle cupole e del cupolone che rendono unico il profilo dell’urbe: per collezionare scorci sulla grande bellezza, Roma va ammirata dall’alto.Hotel d’Inghilterra riapre la terrazza di Cafè Romano a maggio, un belvedere privilegiato a pochi passi da Piazza di Spagna dove concedersi attimi di piacere e condivisione. In occasione degli Internazionali di Tennis BNL, l’hotel si inserisce nel racconto del torneo con proposte dedicate: cocktail a tema, piccoli eventi e un’atmosfera elegante da vivere come “before the court”. La primavera capitolina è un dolce mix tra relax e adrenalina.


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