Abruzzo

Pomante esulta e pensa all’Ostiamare: “Possiamo fare qualcosa di impensabile”

La vittoria all’Aquila per 3-1 rigenera entusiasmi utili per i 45 minuti da giocare mercoledì al Bonolis: “Se il gioco e la voglia sono questi…”

TERAMO – Il Teramo Calcio 1913 torna dal derby del Gran Sasso, dopo 23 anni, con i tre punti in tasca e una consapevolezza rinnovata nei propri mezzi. La vittoria per 3-1 sul campo dell’Aquila – risultato che vale doppio perché maturato in un derby sentito, su un campo difficile, dopo aver subito il pareggio avversario – proietta i biancorossi verso il secondo appuntamento decisivo di mercoledì prossimo al Bonolis (il secondo tempo da giocare contro l’Ostiamare partendo dalla svantaggio di 0-1) con un’iniezione di fiducia e altro spirito.

A parlare, a caldo, è il tecnico Marco Pomante, la cui analisi oscilla tra la soddisfazione piena per la prestazione e la lucidità di chi sa già che mercoledì si apre un altro capitolo: “La squadra ha giocato con serenità, soprattutto quando aveva la palla, perché oggi penso che abbiamo creato molte occasioni. Abbiamo rischiato di andare a fare gol in parecchie situazioni – esordisce il tecnico, rivendicando la superiorità complessiva del Teramo nella costruzione del gioco -“.

Il momento più delicato è stato il pareggio aquilano, che ha rimescolato le carte a metà gara. Ma la reazione della squadra nel secondo tempo è stata, agli occhi di Pomante, la risposta più eloquente alle domande che il derby poneva. “Siamo partiti alla grande, siamo andati giustamente in vantaggio. Poi c’è stato quel pareggio e nel secondo tempo sono contento anche della reazione che abbiamo avuto“.

Il tecnico non glissa sulle difficoltà incontrate. L’Aquila, al di là della classifica e della pressione emotiva del derby, si è rivelata una squadra concreta e fisica, capace di mettere in crisi il Teramo soprattutto sulle palle lunghe. “Di fronte avevamo una squadra forte, con giocatori forti, che su queste palle lunghe ci hanno messo in grossa difficoltà – ammette Pomante, prima di aggiungere il dato che più lo soddisfa: “C’è stato un grosso spirito di sacrificio“.

C’è stato anche un quarto d’ora nel quale il Teramo ha perso completamente il filo del gioco. “Una volta passato il vantaggio, abbiamo vissuto 15 minuti in cui la palla non ce l’avevamo più. Eravamo un po’ troppo frenetici“. Ma il contesto lo giustifica: “In questa situazione, in un momento non bellissimo a livello mentale, una partita del genere ci stava. Accetto anche quello. Però ripeto: è stata una prestazione ottima“. Tra i protagonisti della serata spicca Marcello Sereni, entrato dalla panchina in un momento delicato e rivelatosi determinante: “È entrato in un momento non bellissimo per noi. Ci ha messo la sua esperienza, la sua tecnica, ci ha fatto uscire da tante situazioni difficili. E poi l’azione del gol, qualcosa che solo giocatori forti come lui possono fare. Sono molto contento anche per lui“.

Ma il pensiero di Pomante corre già al prossimo appuntamento. Mercoledì il Teramo affronterà l’Ostiamare con soli 45 minuti a disposizione per ribaltare il risultato della partita sospesa domenica l’altra per infortunio all’arbitro. Un’impresa difficile sulla carta, che il tecnico non nasconde ma che non gli sembra impossibile, non dopo quello che ha visto oggi. “Questa vittoria di oggi vale tantissimo e ci dà ulteriore speranza, ma non tanto per il risultato quanto per la prestazione che abbiamo fatto. Se siamo questi mercoledì, possiamo fare qualcosa di impensabile. Dobbiamo giocare 45 minuti con lucidità. Non dobbiamo andare subito allo sbaraglio dal primo minuto. Ma ripeto: se c’è questo atteggiamento, se il gioco è questo, se la voglia è questa, abbiamo tutte le carte in regola per ribaltare il risultato“.


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