Calabria

Poltrone, costi e prove di referendum: Occhiuto prende tempo sulle nomine in Calabria

Placare gli animi, allungare i tempi per non contribuire ad alzare il livello delle tensioni. Roberto Occhiuto non ha nessun fretta di procedere al nuovo giro di nomine in Giunta. Incassato il via libera a Palazzo Campanella sul ritorno dei sottosegretari, ora l’obiettivo al decimo piano della Cittadella è ottenere un abbassamento dei toni. Le aspre polemiche seguite all’approvazione della legge per un Esecutivo “formato maxi” rischiano di sfregiare, agli occhi dell’opinione pubblica calabrese, l’immagine di una coalizione uscita vittoriosa dalle urne appena sei mesi fa.
Il governatore e i suoi fedelissimi osservano con attenzione quanto avviene in queste ore, in particolare alla raccolta firme avviata per ottenere l’indizione di un referendum sui sottosegretari nuovamente portati in auge. Di fronte ad una Calabria assediata da tante emergenze sarebbe incomprensibile (oltre che politicamente imperdonabile) offrire l’idea di una coalizione concentrata sulle poltrone (e sui relativi costi) piuttosto che su questioni più concrete.
Da qui la convinzione di Occhiuto di non forzare i tempi. La nomina dei due assessori arriverà, ma non subito. Probabilmente il dossier per il momento messo in naftalina verrà riaperto dopo le Amministrative. Un orizzonte temporale non casuale, ma frutto di un preciso ragionamento. A Reggio Calabria e Crotone, dove sono in programma le sfide più importanti, il centrodestra tenterà l’all-in con Francesco Cannizzaro in riva allo Stretto e con l’uscente Vincenzo Voce nel capoluogo pitagorico.
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