Friuli Venezia Giulia

Polizia, bufera sul Milleproroghe: nel mirino del Siulp l’articolo che ridisegna la rappresentatività sindacale

02.01.2026 – 12.15 – È polemica sul decreto legge n. 200 del 31 dicembre 2025, il cosiddetto Milleproroghe, e in particolare sull’articolo 3, che interviene sui criteri di calcolo della rappresentatività sindacale nella Polizia di Stato. A sollevare forti critiche è il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp), che parla di una modifica ritenuta in contrasto con il quadro normativo vigente e con gli accordi già sottoscritti tra amministrazione e organizzazioni sindacali. Secondo quanto denunciato dal sindacato, la disposizione inserita nel decreto inciderebbe su una materia che la normativa attribuisce alla contrattazione paritetica tra l’Amministrazione e le sigle maggiormente rappresentative, richiamando in particolare i principi fissati dal decreto legislativo n. 195 del 1995. Il Siulp sostiene che l’intervento del Governo altererebbe criteri già definiti in sede negoziale e recepiti nel D.P.R. n. 53 del 2025, estendendo in modo ritenuto improprio una disciplina transitoria prevista per consentire l’adeguamento a orientamenti della giurisprudenza amministrativa, emersi a seguito di contenziosi promossi da sindacati minori. Nel comunicato si afferma che l’effetto concreto della norma sarebbe quello di consentire il computo di deleghe sindacali che, secondo il sindacato, non risponderebbero ai requisiti previsti dalla legge, con possibili ricadute sull’assegnazione delle risorse e sulla formazione delle maggioranze necessarie per gli atti di natura paritetica, sia a livello centrale sia periferico.

Il Siulp richiama inoltre il ritardo nella pubblicazione dei dati ufficiali sulla rappresentatività sindacale da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, definito “inconsueto” e ritenuto indicativo di un quadro giudicato opaco. Nel testo si ipotizza che le modifiche introdotte possano favorire alcune federazioni sindacali considerate vicine a forze politiche di maggioranza, senza tuttavia indicazioni nominative. Il sindacato annuncia che, qualora la disposizione dovesse essere confermata in sede di conversione del decreto, verranno impugnati gli atti amministrativi adottati in applicazione della norma. Contestualmente, viene rivolto un appello alle forze politiche che sostengono il Governo affinché valutino lo stralcio della norma durante l’iter parlamentare, auspicando un contraddittorio anche da parte delle opposizioni. Nel comunicato viene infine espressa preoccupazione per le conseguenze dell’intervento sul ruolo delle parti sociali e sul rapporto di interlocuzione con l’esecutivo, descritto come già problematico alla luce delle aspettative dei lavoratori delle forze di polizia che, secondo il sindacato, non avrebbero trovato riscontro nella legge di bilancio.

[f.v.]




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »