Polestar accelera: 4 nuovi modelli entro il 2028, tra cui un SUV compatto
Il marchio Polestar si prepara a una fase di forte espansione, con una strategia che punta a rafforzare la propria presenza nel mercato delle auto elettriche nei prossimi anni. Dopo il miglior anno di sempre per le vendite retail, il costruttore svedese alza l’asticella con un piano di nuovi modelli piuttosto fitto.
L’azienda ha annunciato una vera e propria offensiva di gamma, con quattro nuove auto elettriche previste entro il 2028 e obiettivi di crescita misurati ma chiari, sia in termini di volumi sia di rete commerciale.
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Quattro nuovi modelli in arrivo entro il 2028
Il piano di Polestar prevede il lancio di quattro nuovi modelli nei prossimi tre anni, con un calendario già definito. L’azienda parla della più grande offensiva di prodotto della propria storia, segnale di una strategia che punta a presidiare segmenti considerati ad alto valore.
Il primo tassello è Polestar 5, una Grand Tourer a quattro porte presentata nel 2025, con le prime consegne previste dall’estate 2026.
Il costruttore la definisce la propria halo car, con particolare attenzione a prestazioni, lusso e a una piattaforma in alluminio incollato pensata per contenere il peso e migliorare la dinamica di guida.
Nel quarto trimestre 2026 arriverà una nuova variante di Polestar 4, basata sulla stessa tecnologia dell’attuale modello. L’obiettivo dichiarato è ampliare la base clienti offrendo maggiore versatilità, combinando lo spazio tipico di una station wagon con la praticità di un SUV e mantenendo le prestazioni dinamiche che caratterizzano il marchio.
All’inizio del 2027 è atteso il debutto della nuova generazione di Polestar 2, la berlina che ha contribuito a costruire l’identità del brand con oltre 190.000 unità vendute. Si tratta di un successore completamente nuovo, che dovrà raccogliere l’eredità di un modello centrale nella storia recente dell’azienda e continuare a parlare alla community di clienti già esistente.
Nel 2028 sarà la volta di Polestar 7, un SUV compatto premium con cui il marchio entrerà nel segmento dei SUV elettrici compatti, oggi il più grande in Europa.
Secondo i dati citati dall’azienda, nel 2025 questa categoria rappresenta circa un terzo dei volumi totali di BEV, e Polestar punta a presidiare quest’area con un modello orientato alle prestazioni, costruito in Europa e posizionato a un prezzo che l’azienda definisce competitivo.
La strategia di crescita tra volumi, retail e mix di gamma
Nel commentare il piano prodotti, il CEO Michael Lohscheller sottolinea come Polestar voglia collocarsi nel cuore del mercato elettrico, dove la domanda e le possibilità di redditività risultano più interessanti. L’azienda punta a consolidare una base clienti in crescita e a creare le condizioni per una crescita redditizia e un miglioramento dell’operatività.
Nonostante un contesto geopolitico ed economico definito complesso, Polestar ha chiuso il 2025 come miglior anno di sempre per le vendite retail. Su questa base, per il 2026 l’azienda indica un obiettivo di crescita a doppia cifra, anche se limitata alla fascia bassa di questo intervallo, segno di un approccio che il management definisce disciplinato.
Il mix di vendita è destinato a cambiare con un peso crescente di Polestar 4, oggi già best-seller della casa. In parallelo, il marchio punta a rafforzare il canale retail con un’espansione della rete stimata intorno al 30%, supportata da una gamma di prodotti che l’azienda considera competitiva nei segmenti scelti.
Nel messaggio del CEO emerge anche il ruolo dei partner industriali e del supporto degli azionisti, considerati elementi chiave per accedere a tecnologie aggiornate e sostenere il ritmo di sviluppo. L’obiettivo dichiarato è posizionare Polestar tra i possibili vincitori della trasformazione in corso nell’industria automotive, puntando su una combinazione di gamma elettrica, presidio dei segmenti più rilevanti e attenzione alla redditività.
In questo scenario, il piano di nuovi modelli e l’espansione business delineano una strategia che non si limita a inseguire i volumi, ma cerca di costruire un equilibrio tra crescita, controllo dei costi e presenza nei segmenti dove la competizione tra marchi elettrici si fa sempre più intensa.
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