polemica e reazioni della Lega
Un acceso dibattito si è acceso nel Bolognese dopo che il sindaco di Baricella, Omar Mattioli, ha pubblicato un commento su Facebook sulla nuova avventura politica del generale Roberto Vannacci, ormai separatosi dalla Lega. Nel suo post, Mattioli ha usato parole forti: “Salvini e Vannacci si separano, uno va nell’umido e l’altro nell’indifferenziata”. L’affermazione, condivisa dal primo cittadino citando un altro account, ha immediatamente scatenato reazioni e critiche, in particolare da parte degli esponenti del Carroccio. L’episodio ha rapidamente investito la cronaca politica locale, evidenziando la tensione nei toni utilizzati sui social da figure istituzionali.

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Polemica social infiamma la scena politica
Le parole pubblicate da Omar Mattioli non sono passate inosservate e hanno trovato risposta durissima da parte del commissario provinciale della Lega a Bologna, nonché consigliere regionale, Tommaso Fiazza. Questi ha definito il post “un fatto di una gravità inaudita, che va ben oltre il legittimo confronto politico per sfociare in una vera e propria diffamazione”. Nel commento di Fiazza emerge la preoccupazione che il paragone adottato dal sindaco non resti circoscritto ai soli interessati, ossia il vicepremier e ministro Matteo Salvini e l’europarlamentare Vannacci, ma che investa in negativo l’intera comunità rappresentata da Mattioli. “Vedere un sindaco che paragona un ministro della Repubblica e un parlamentare europeo a dei rifiuti è uno spettacolo degradante”, ha dichiarato Fiazza.
L’opposizione interviene e condanna i toni
Anche l’opposizione in Consiglio comunale è intervenuta nella polemica che si è accesa. Il capogruppo di opposizione Giuseppe Amato ha evidenziato come il ruolo istituzionale esiga un linguaggio più adeguato e rispettoso, secondo lui non presente nel caso in questione. “Un sindaco non dovrebbe mai arrivare a livelli di espressione così bassi e offensivi. Esiste una logica istituzionale e un rispetto per le cariche dello Stato che Mattioli ha dimostrato di ignorare completamente”, ha dichiarato Amato. Contestualmente, ha lanciato anche una frecciata politica: “Da primo cittadino a ‘rifiutologo’ il passo è stato brevissimo, ma la dignità del ruolo che ricopre imporrebbe ben altro stile.”
Nuove critiche dalle file della Lega
Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri leghisti Angela Stanzani e Calogero La Fata, esprimendo una posizione critica simile e sottolineando quanto accaduto. Secondo loro, si tratta di “un attacco gratuito e volgare che nulla ha a che vedere con l’amministrazione del nostro territorio”. L’episodio ha quindi riacceso, sottolineando la riacceso, il dibattito sul linguaggio adottato nel confronto politico pubblico, in particolare quando a parlare sono rappresentanti delle istituzioni. Al momento, non risultano repliche ufficiali da parte del sindaco Mattioli, tuttavia la polemica resta accesa sia nell’ambiente politico locale sia sui social network, a conferma della forza con cui certi temi riescono a polarizzare l’opinione pubblica.
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