poesia, musica e improvvisazione con la tavola imbandita per l’inaugurazione della stagione del teatro rosini

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie
Sarà una serata all’insegna della tradizione, della fantasia e della partecipazione del pubblico ad aprire ufficialmente la stagione teatrale 2026 del Teatro Rosini di Lucignano. Martedì 10 febbraio, con inizio alle ore 20:00, il palcoscenico accoglierà I poeti improvvisatori in ottava rima e i sonatori della tradizione toscana nell’originale concerto-spettacolo dal titolo “Balli e canzoni ‘à la carte’”. La serata sarà accompagnata da un’apericena a cura dell’Agriturismo Cepina, che proporrà un menù con: Crostini tutti i gusti più uno…; Zuppetta e bocconcini croccanti; Di ogni blasone ne fecero polpetta; Un’idea di formaggio e qualcosa di dolce sapore. È possibile richiedere l’alternativa vegetariana al momento della prenotazione, che è obbligatoria. L’evento è a cura di Comune di Lucignano e Officine della Cultura. “Balli e canzoni ‘à la carte’” unisce musica popolare, poesia improvvisata e teatro dell’estemporaneità, dove polche, mazurche e valzer si intrecciano ai balli di gruppo di un tempo e alle canzoni create sul momento, seguendo i desideri e le suggestioni del pubblico. I suonatori, anima delle feste, accompagnano i poeti in un viaggio sonoro e poetico dal ritmo antico e dal sapore sorprendentemente nuovo. Il pubblico non resterà in disparte, anzi sarà invitato a “sfogliare” un ideale menù della festa, fatto di versi, metri e forme poetiche trasformate in portate da gustare con l’ascolto. Si partirà dai principii, con un misto di rime in agrodolce per improvvisare distici a rima baciata, crostoni di sestine all’antica e ottave alla fratacchiona. Si passerà poi alle minestre, con sonetti in brodo di giuggiole a tema amoroso – due amanti saranno i benvenuti – vellutata di quartine improvvisata su vecchia melodia e una zuppa di pensieri in terza rima. Non mancheranno i fritti: terzine all’Alighieri per un nuovissimo canto della Divina Commedia, polpettine di stornelli infiorettati e frittomisto di stornelli alla romana. A seguire, umidi e arrosti sotto forma di poemetto di ottave all’ariostea, una storia espressa con salsa di ballate e un contrasto alla fiorentina sul tema proposto dal pubblico. Per concludere in dolcezza, insieme all’apericena, arriveranno stornelli nominali sui nomi dei presenti, per chi se la sente, ottave scempie di ingredienti a scelta e, per finire con la bocca dolce, sestine di stagione al gusto dei bernescanti. Formula spettacolo + apericena con prima consumazione inclusa € 25. Per partecipare è necessaria la prenotazione: a Lucignano presso Ufficio Turistico (c/o Museo Comunale) Piazza del Tribunale tel. 0575 838001; ad Arezzo presso Officine della Cultura – via Vittorio Veneto, 180/2 (sopra la Coop) – tel. 0575 27961 – 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org. La stagione del Teatro Rosini di Lucignano è a cura di Comune di Lucignano e Officine della Cultura ed è un invito a sedersi a tavola e ad ascoltare, a condividere storie e sapori, perché il teatro – come il cibo – è prima di tutto un’esperienza collettiva. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.
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