Pocket generation: piccoli gesti per grandi emozioni

‘Nostalgia canaglia’, verrebbe da dire citando la celebre canzone di Al Bano e Romina Power per commentare il numero crescente di italiani che rimpiangono gli anni ’90. Al punto da rappresentare un fenomeno sociale e culturale: la cosiddetta ‘pocket generation’. A guardare con grande malinconia a quella decade sarebbe quasi 1 italiano su 3 (31%, 38% tra i 40-50enni), con un indice di gradimento maggiore per le donne (33%) rispetto agli uomini (29%), mentre a voler tornare a divertirsi con cose semplici e tascabili come, per esempio, Game Boy e Tamagotchi, sarebbero quasi 2 rispondenti su 3 (59%, 64% tra gli over 40). Lo rivela una ricerca promossa dalla catena di gelaterie premium Grom (The Magnum Ice Cream Company) che, attraverso la metodologia Social web opinion analysis (Swoa), ha coinvolto nel mese di novembre 2025 un campione rappresentativo di 1.200 italiani d’età compresa tra i 20 e i 50 anni.
Oltre la metà degli italiani (54%) rimpiangerebbe la leggerezza con cui si viveva il tempo e quasi 1 intervistato su 2 ricorda la capacità di allora di apprezzare i piccoli gesti quotidiani. Meno dipendenti dalla tecnologia rispetto ad oggi (65%, 69% tra le donne) e maggiormente spontanei nelle relazioni dirette (54%), coloro i quali hanno vissuto il pieno della loro adolescenza durante l’ultima decade del secolo scorso al pari di quelli che ne hanno sentito parlare diffusamente, avvertono l’esigenza di rallentare ovvero di riscoprire la dimensione ‘pocket’ degli anni ’90, fatta di rituali semplici, gioie autentiche e momenti spensierati. Quotidiani e rigorosamente analogici. Tra le esperienze più felici della propria infanzia, il 54% del campione cita, non a caso, l’andare a prendere il gelato in compagnia dei genitori o dei nonni. “Oggi come allora le persone cercano proprio questo: emozioni vere, condivise, capaci di toccare il cuore – spiega Enrico Destro, amministratore delegato di Grom – Il gelato per noi è da sempre un modo per fermare il tempo e ritrovare il piacere delle cose semplici”.
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