Marche

«Pochi agenti e violenze in aumento»


FOSSOMBRONE Un agente e un sovrintendente della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti da un detenuto nel carcere di Fossombrone. I medici hanno sottoscritto nei loro confronti una diagnosi di guarigione di 7 giorni. Hanno subito un violento attacco a suon di spintoni. E’ partito anche qualche pugno a conferma di una situazione quantomeno inquietante. L’immediato intervento dei colleghi e la professionalità degli agenti hanno consentito di riportare la calma. 

L’allarme

Angelo Abbinante, segretario provinciale dell’Unione sindacati di polizia penitenziaria (Uspp), «denuncia con fermezza l’ennesimo episodio di aggressione avvenuto all’interno della casa di reclusione di Fossombrone – si legge nel comunicato – dove un detenuto ha aggredito un agente e un sovrintendente di Polizia penitenziaria». Un fatto non isolato: «Si tratta purtroppo dell’ennesimo evento critico che conferma una tendenza sempre più preoccupante. Negli ultimi tempi le aggressioni nei confronti degli agenti stanno aumentando in maniera costante, mettendo seriamente a rischio l’incolumità del personale che quotidianamente garantisce la sicurezza dell’istituto». Urgente puntare l’attenzione «sulla grave carenza di personale che ormai da tempo affligge la casa di reclusione di Fossombrone. Una situazione che si è ulteriormente aggravata a seguito dell’apertura del nuovo reparto detentivo, avvenuta con precise promesse dell’amministrazione che, ad oggi, non risultano essere state mantenute».

Numeri in calo

Aumentano le preoccupazioni: «La situazione è destinata purtroppo a peggiorare ulteriormente nel corso dell’anno corrente, poiché è previsto un numero considerevole di pensionamenti». Un campanello d’allarme che richiede una risposta la più immediata possibile. Nonostante tutto «l’Uspp ritiene doveroso riconoscere l’impegno e il lavoro che quotidianamente stanno portando avanti sia la direzione dell’istituto sia il comandante del reparto, che con grande senso di responsabilità stanno cercando di gestire al meglio le difficoltà operative. Un plauso particolare va a tutti i colleghi della Polizia penitenziaria della casa di reclusione di Fossombrone che, con spirito di sacrificio, professionalità e grande senso del dovere, continuano a garantire la sicurezza dell’istituto e la regolare gestione della struttura». Il sindacato in questione «continuerà a vigilare e a denunciare ogni criticità affinché vengano adottati interventi concreti e immediati a tutela del personale e della sicurezza dell’istituto». Il braccio est del carcere, dopo i lavori di ristrutturazione e ammodernamento, ospita la sezione di alta sicurezza. Altro dato che conferma il ruolo del carcere forsempronese in ambito nazionale.




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