Scienza e tecnologia

Pixel 9 Pro nel mirino: Google avvia riparazioni gratuite per i difetti del display

Google ha attivato un programma di assistenza dedicato ai Pixel 9 Pro e Pixel 9 Pro XL, dopo la segnalazione di difetti che interessano un numero limitato di unità. L’intervento riguarda problemi al display, un elemento che incide in modo diretto sull’esperienza quotidiana d’uso.

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I criteri del programma di riparazione

Google interviene senza costi per 3 anni dalla data di acquisto, ma solo se il dispositivo mostra uno dei difetti individuati. I centri autorizzati verificheranno ogni telefono prima della presa in carico, così da confermare l’idoneità.

Il programma riguarda in particolare due manifestazioni del problema. La prima è una linea verticale che attraversa il display dal basso verso l’alto, un’anomalia che compromette la leggibilità delle immagini. La seconda è un fenomeno di sfarfallio osservato sul modello Pixel 9 Pro, che provoca variazioni rapide della luminosità.

L’assistenza non accetta telefoni con danni come vetro rotto o infiltrazioni di liquidi, che possono alterare la diagnosi del difetto originale.

La verifica preliminare permette ai centri autorizzati di escludere situazioni non compatibili con il programma.

Come richiedere l’intervento

Il supporto è attivo dall’8 dicembre e si può attivare tramite i canali online del produttore, nei negozi autorizzati oppure tramite spedizione. Prima della consegna, Google raccomanda di effettuare un backup completo e di impostare la modalità di riparazione, così da proteggere i dati personali durante l’intervento.

Chi ha già pagato una sostituzione dello schermo presso centri autorizzati riceverà una notifica qualora il dispositivo risultasse idoneo al nuovo programma. Questa possibilità apre la strada a un eventuale rimborso, sempre nei limiti indicati dall’azienda.

Google ha confermato anche un’estensione della garanzia di 3 anni per il Pixel 9 Pro Fold. Purtroppo questo modello non è disponibile in Italia, ma rientra nello stesso quadro di controlli legati al funzionamento del display.

Al netto del fastidio di comprare un prodotto difettoso, Google sembra essersi mosso bene in questa vicenda, anche perché una gestione trasparente dei programmi di riparazione rappresenta l’unico modo per mantenere la fiducia degli utenti.


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