Abruzzo

più di 7.000 cittadini vivono in aree a rischio”


Ha ripercorso tutte le fasi dell’emergenza che ha interessato il quartiere Santa Maria, presentato un piano di mitigazione del rischio, con 16 azioni prioritarie e una strategia strutturale di prevenzione il sindaco Diego Ferrara, ascoltato nel pomeriggio dal presidente della commissione parlamentare sul dissesto idrogeologico Pino Bichielli, dal vicepresidente Luciano D’Alfonso e dai commissari Guerino Testa e Dario Iaia.

Ferrara ha anche voluto ringraziare la Commissione parlamentare d’inchiesta sul dissesto idrogeologico e sul rischio sismico per la presenza “che rappresenta non solo un passaggio istituzionale di grande rilievo, ma anche un riconoscimento dell’impegno costante profuso dall’amministrazione nella gestione dell’emergenza e nella costruzione di un percorso serio di prevenzione e sicurezza, a tutela dei cittadini duramente colpiti negli affetti, nelle abitazioni e nella quotidianità”.

Nel corso dell’audizione, Ferrara ha ripercorso tutte le fasi dell’emergenza, a partire dagli eventi meteorologici del maggio–giugno 2023, che hanno provocato frane di rilevante entità sul versante nord della città, determinando lo sgombero di 9 condomini, 81 nuclei familiari e 184 cittadini, oltre alla chiusura di due scuole. 

“Ho illustrato il percorso seguito dal Comune dalla dichiarazione dello stato di emergenza del 28 agosto 2023 fino all’attuale fase di transizione verso la ricostruzione, disciplinata dal Decreto-legge 116/2025 e dalla Legge 40/2025, evidenziando le criticità ancora presenti: fondi congelati, ordinanze mancanti e difficoltà operative che rallentano il passaggio dall’emergenza alla ricostruzione e che ricadono direttamente sui cittadini. Decisioni assunte sempre su analisi scientifiche oggettive, grazie alla collaborazione con l’università “G. d’Annunzio” – ha proseguito – che ha consentito un monitoraggio costante dell’area mediante indagini geologiche e tecnologie satellitari avanzate e alla sinergia con la Protezione civile regionale e nazionale. Accanto alla situazione di Santa Maria, c’è una criticità strutturale più ampia della nostra città: la fragilità idrogeologica dell’intero territorio comunale. Secondo i dati Ispra, oltre 7.000 cittadini vivono in aree a rischio elevato o molto elevato. Non è più sostenibile intervenire solo dopo le emergenze. Per questo ho presentato alla Commissione un Piano generale di mitigazione del rischio idrogeologico, che supera la logica degli interventi frammentari e punta su prevenzione, monitoraggio permanente e programmazione pluriennale”.

Il piano individua 16 azioni prioritarie, per un fabbisogno complessivo stimato in 33 milioni di euro, finalizzate a prevenire danni ben più gravi, come dimostra il solo dissesto di Santa Maria, il cui costo di ricostruzione supera i 100 milioni di euro.

Tra gli interventi urgenti individuati figurano:il consolidamento delle cavità e degli ipogei del centro storico (area di via Spaventa, via A. Herio, via Vezio Marcello, via Galliani, via Ricci, via Pianel); l’adeguamento delle reti idriche urbane in numerose zone della città (viale Europa, Villa Frigerj, via Isonzo, via Arniense, Largo Sant’Agata, via Spatocco, via Terme Romane);la messa in sicurezza dei principali fossi cittadini – Pila, Canino, Pizzaglia, Renzo, Sant’Anna, Fagnani, San Martino e Santa Chiara – con interventi di consolidamento dei versanti, regimazione idraulica e tutela dei nuclei abitativi e della viabilità; un programma di studi, rilievi e nuove indagini su tutto il territorio comunale, finalizzato all’aggiornamento del quadro conoscitivo; l’istituzione di una struttura tecnica stabile di supporto e monitoraggio, indispensabile per la corretta gestione degli interventi e dei fondi.

“Ho ribadito con forza – conclude il sindaco – che la prevenzione non è un costo, ma un investimento sulla sicurezza, sulla dignità delle persone e sul futuro della città. Chieti ha bisogno di un vero cambio di paradigma: passare dall’intervento dopo il disastro a una politica strutturale di cura del territorio. Come Amministrazione continueremo a fare la nostra parte con serietà, trasparenza e responsabilità, affinché dalla crisi possa nascere una stagione nuova di prevenzione, sicurezza e ricostruzione vera per Chieti”.


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