Piscina comunale, i dipendenti chiedono chiarezza e certezze sul futuro

Coi lavori della nuova piscina comunale di Rimini a Viserba in fase conclusiva, cresce la preoccupazione per i dipendenti del vecchio impianto al Flaminio sulla loro sorte. Non sarebbe, infatti, ancora chiaro il destino della vasca che, come sottolineano i lavoratori, “da oltre cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per la città”. Attualmente la struttura è gestita da “un’azienda che manda avanti diversi impianti natatori sul territorio nazionale” i cui dipendenti vivono “nell’incertezza sulle sorti della struttura che sta generando forte preoccupazione tra il personale, che intravede il rischio concreto di perdere il proprio posto di lavoro nei prossimi mesi, e tra le numerose famiglie e associazioni sportive che quotidianamente frequentano l’impianto”.
“La piscina comunale – spiegano – non è soltanto un luogo dove si pratica sport: è uno spazio di aggregazione, formazione e inclusione sociale, frequentato da bambini, ragazzi, adulti e anziani. La sua eventuale chiusura senza un quadro chiaro e definito avrebbe un impatto rilevante sia sotto il profilo occupazionale sia sul tessuto sportivo cittadino. Per questo motivo, in data 23 febbraio 2026 è stata formalmente inviata una lettera al Sindaco di Rimini con richiesta di incontro urgente, al fine di chiarire le prospettive dell’impianto; conoscere eventuali decisioni già assunte e relative tempistiche; comprendere quali tutele siano previste per i lavoratori; valutare possibili soluzioni condivise per garantire continuità occupazionale e sportiva. I lavoratori auspicano l’apertura di un confronto trasparente e costruttivo, nella convinzione che il futuro della piscina comunale non riguardi soltanto un impianto sportivo, ma una parte importante della vita della comunità riminese”.
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