Pirovano fa il bis, la discesa azzurra ha una nuova regina
C’è qualcosa di magico in quel che è successo a Laura Pirovano nelle discese libere di coppa del mondo i Val di Fassa. Dopo una carriera sempre ai piedi del podio, troppo spesso per un’inezia, ieri sulla pista di casa in Val di Fassa la trentina ha vinto la discesa libera, per un solo incredibile centesimo di secondo. Infranto il tabù, ’Lollì si è ripetuta sulla stessa pista, nella stessa specialità e sempre con un vantaggio di un centesimo sulla seconda. «Non ci credevo ieri guardando il cronometro ed oggi quando ho visto il tabellone pensavo mi stessero facendo un scherzo», ha confessato Laura, più che mai emozionata.
Una frazione di secondo che si è guadagnata con una gara in crescendo dopo essere stata in leggero ritardo sulla austriaca Conny Huetter che era al comando e pareva irraggiungibile visto che nel frattempo pure Sofia Goggia era finita dietro. Lo sci che pratica da anni ad alti livelli con tanto impegno comincia finalmente a ripagarla. In carriera per ben 16 volte è stata infatti quarta, quinta o sesta, ad un soffio dal podio senza però mai riuscire ad agguantarlo. Pareva la più frustrante delle maledizioni Ma lei ha tenuto botta ed è stata “abbondantemente ricompensata».
«A metà pista ero stanchissima – ha raccontato – perchè la gara di ieri mi aveva tolto energie. Così ho solo cercato di lasciare andare gli sci ma non pensavo che fosse abbastanza. E’ ancora più incredibile, non riesco a realizzare. E’ tutto surreale. Anche il distacco di un centesimo, per due volte di fila, credo mi ripaghi di tutte le volte che i centesimi li ho avuti a sfavore. La mia regolarità ha finalmente pagato ed è meraviglioso».
Con questa doppietta, la trentina si ritrova ad essere la nuova regina azzurra della discesa. Non ha il gloriosissimo palmares, la verve ed il carisma di Goggia – oggi 11/a e ancora con problemi in questa disciplina mentre domina in superG – ma è lei ad indossare ora il pettorale rosso della leader di disciplina. Ha 426 punti quando manca una sola gara – il 21 marzo a Kvitfjell , in Norvegia – alla fine della stagione. Dietro di lei c’è’ il giovane talento tedesco Emma Aicher con 408 ed oggi solo 12/a. Domani, sempre in Val di Fassa, ci sarà il penultimo SuperG della stagione con relativa coppa a portata di sci per Goggia. Pirovano sarà anche lei al via, «non vedo l’ora», e visto quel che è riuscita a fare non sono esclusi altri exploit.
Se per l’Italia gioia e gloria sono ancora state portate dalle donne jet, le note dolenti sono state nuovamente quelle suonate dagli uomini nel gigante di Kranjska Gora, la disciplina tecnica per eccellenza. Si è nettamente imposto, confermando il suo oro olimpico, il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen che ha battuto lo svizzero Loic Meillard e l’austriaco Stefan Brennsteiner. Per l’Italia in classifica ci sono solo Alex Vinatzer e Filippo della Vite, 19/o e 21/o.
Come avevano confermato le delusioni olimpiche, e le dimissioni del tecnico Muto Pini, bisogna confermato Insomma: c’è’ molto da preoccuparsi e bisogna correre ai ripari. Per tentare una ricostruzione girano i nomi di ex azzurri di gran valore come Manfred Moelgg e Max Blardone, che ottenne l’ultima vittoria azzurra in gigante: era il 2012. Lo svizzero Marco Odermatt – solo quinto oggi – deve invece attendere l’ultimo gigante stagionale per potersi aggiudicare la sua quinta coppa in questa disciplina, ancora insidiato dal brasiliano. Domani sulle nevi slovene ci sarà uno slalom, disciplina in cui la corsa per la coppa è aperta mentre gli azzurri anche tra i pali stretti sono fuori dai giochi.
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