Pirata della strada, investito e ucciso lo zio di Laura Pausini: oltre 190 i ciclisti morti da inizio 2025
Repubblica riporta le parole del direttore scientifico dell’associazione Onconauti, Stefano Giordani. «Sono stato da lui la settimana scorsa, continuavo a dirgli smettila di andare in bicicletta, ma era un grande sportivo, è stato anche un giocatore di calcio, in serie B. Come barbiere aveva una clientela selezionatissima: imprenditori, primari, ci potevi discutere di ogni cosa. Aveva viaggiato molto, era un uomo colto ed era anche un ottimo cuoco, noi clienti ci trovavamo due volte all’anno da lui per le lasagne da Ettore. Non immaginavo come un uomo così potesse invecchiare».
I dati sugli incidenti stradali
Secondo i dati dell’osservatorio in tempo reale di ASAPS-SAPIDATA risultano 192 decessi al 26 ottobre tra i ciclisti. Da inizio anno sono morti 174 uomini e 18 donne. Dal 26 ottobre a oggi almeno altri quattro morti compreso lo zio di Laura Pausini. Oltre 90 gli over 65enni investiti e uccisi. Su 192 decessi, 18 sono stati provocati da pirati della strada, il 10% del totale, che sono fuggiti dopo aver ucciso i ciclisti.
Nei primi sei mesi dell’anno prendendo in considerazione solo gli incidenti mortali, sono stati 43 gli episodi di pirateria stradale gravi. I morti nel primo semestre 2025 sono stati 43 e 7 le persone ferite. Il 69,8% dei casi è avvenuto di giorno e il 30,2% di notte. Nel 62,8% dei casi il pirata viene poi individuato in tempi brevi dalle forze di polizia che rilevano il sinistro. Un numero significativo viene poi individuato in tempi successivi di giorni e settimane, e la percentuale sale ad uno stimato 75%.
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