Piemonte

Pilar Fogliati illumina la seconda serata di Sanremo 2026

ALESSANDRIA Pilar Fogliati, nata ad Alessandria il 28 dicembre 1992 durante un soggiorno natalizio dai nonni, è stata la co-conduttrice della seconda serata del Festival di Sanremo 2026, in scena il 25 febbraio. Cresciuta a Roma ma legata alle sue origini alessandrine, l’attrice porta sul palco dell’Ariston talento, ironia e una carriera costruita passo dopo passo.

All’anagrafe Maria Del Pilar Fogliati, deve il suo nome alla nonna paterna argentina, emigrata in Sud America con la famiglia prima della guerra. A 16 anni sceglie di seguire la passione per la recitazione iscrivendosi a un corso di teatro amatoriale, poi il salto decisivo con il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. «Se non mi avessero presa al primo colpo non so se ci avrei riprovato», ha raccontato, ricordando l’importanza di quell’ammissione.

Il debutto televisivo arriva nel 2015 con la miniserie Il bosco. L’anno successivo sbarca al cinema con Forever Young, diretto da Fausto Brizzi e interpretato, tra gli altri, da Fabrizio Bentivoglio e Sabrina Ferilli. Tra il 2017 e il 2021 conquista il grande pubblico nel ruolo dell’etologa Emma Giorgi nella fiction Un passo dal cielo.

Nel 2019 la prima esperienza da conduttrice, accanto ad Achille Lauro, all’Extra Factor. Sei anni dopo lo ritrova sul palco più ambito della televisione italiana. «Sono emozionatissima», ha dichiarato nella conferenza stampa del 25 febbraio 2026.

Sanremo 2026

Fasciata in un abito monospalla cangiante, Pilar ha esordito con un ironico «Sanremo è veramente Sanremo», prima di sorprendere il pubblico trasformandosi in Uvetta Budini Di Raso, la svampita aristocratica romana protagonista del suo film Romantiche. «È pazzesco, siete bellissimi: la fate ogni anno questa cosa? È il vostro lavoro? Percepite del danaro per questa cosa?», ha scherzato rivolgendosi ai padroni di casa, tra cui Laura Pausini.

Poi il ritorno alla Pilar “vera”, con il racconto della chiamata di Carlo Conti: «Quando mi ha chiamato ero al telefono con un’amica, pensavo fosse una televendita, sono abbastanza svenuta». Nessun eccesso melodrammatico, solo uno «svenimento tranquillo», come lo ha definito lei stessa.

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