Piemonte, un progetto per far crescere i giovani attraverso la creatività: scuola, cultura e territori. Un’alleanza sperimentale

Sei classi delle scuole superiori, distribuite tra Torino, Alba e Biella, saranno coinvolte in un percorso che mira a sviluppare competenze culturali e professionali. Al centro, la creatività come motore di trasformazione. È questo il cuore del progetto promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con le tre Città Creative Unesco del territorio.
La finalità è duplice: da un lato offrire strumenti concreti ai giovani per orientarsi nel mondo culturale e creativo, dall’altro rafforzare il legame tra istruzione, innovazione e territorio.
Le modalità del percorso
Il progetto, finanziato dalla Regione, si articola in attività di capacity building — ovvero potenziamento delle competenze — attraverso:
- metodologie didattiche non tradizionali;
- coinvolgimento diretto degli studenti;
- collaborazioni tra scuole, enti formativi, istituzioni pubbliche e operatori del settore culturale.
Ogni città ospiterà due classi. L’obiettivo è mettere in rete esperienze diverse, connettendo saperi e pratiche nei campi del design, dell’artigianato, della gastronomia.
Le voci istituzionali
“La cultura è capacità di conoscenza, ma serve una formazione che renda i giovani protagonisti nella progettazione e nella costruzione condivisa”, ha osservato l’assessora regionale Marina Chiarelli.
A fare eco, la vicepresidente Elena Chiorino, che ha sottolineato il valore di un approccio integrato capace di tenere insieme creatività, impresa e sviluppo delle competenze: “Stiamo parlando di città che puntano sulla qualità della vita, sul futuro, su opportunità da costruire”.
Dall’amministrazione comunale di Torino, l’assessora Carlotta Salerno ha evidenziato come il dialogo tra città rappresenti un’occasione per moltiplicare capacità e risorse. Rosanna Purchia ha infine richiamato l’importanza di un progetto “in cui crediamo molto”, fondato sul confronto e sulla partecipazione attiva dei più giovani.
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