Società

Picchiato perché aveva chiesto di non gettare bottiglie contro una vetrina. Francesca Fialdini ricorda il compagno di scuola morto: «Giacomo Bongiorni ha agito da padre e cittadino»

Giacomo Bongiorni è morto per aver detto a un gruppo di ragazzi di non lanciare bottiglie contro una vetrina, in piazza Felice Palma, in centro storico a Massa. Insieme al cognato, ricoverato in ospedale, il carpentiere è intervenuto nei confronti di un gruppo di ragazzi fra i 16 e i 20 anni. I giovani hanno cominciato a colpirli di fronte alla compagna e al figlio di Bongiorni, un bambino che ha 11 anni. La donna ha portato il bimbo, sotto choc, al riparo mentre il padre veniva picchiato.

Inutile l’intervento del 118. L’autopsia dirà se Bongiorni è morto per i colpi subiti o per la caduta dopo essere stato colpito. Ci sono diversi testimoni e si stanno controllando le telecamere della zona.

Tre persone sono state fermate per l’aggressione. Sono due maggiorenni e un minorenne. I maggiorenni sono Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduard Alin Carutasu di 19 anni. Il minorenne è stato fermato dalla procura dei minori di Genova. Per tutti l’accusa è di concorso in omicidio volontario.

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto un’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo nelle zone più interessate dalla cosiddetta «malamovida». Riportano i giornali locali che i comuni di Massa e di Carrara emaneranno ordinanze per disporre, fino al 31 maggio, la chiusura dei pubblici esercizi entro mezzanotte e mezza. Ci dovrebbe essere il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22 e una intensificazione dei controlli sulle vendite ai minori. Ci dovrebbero essere «zone a vigilanza rafforzata», nei centri storici e nelle zone della marina di Massa e Carrara-

Queste le parole del sindaco di Massa, Francesco Persiani: «A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta».

Nel giorno dei funerali sarà lutto cittadino. «Attendiamo gli esiti delle indagini dei carabinieri, con l’auspicio che il fatto sia rapidamente accertato e i responsabili individuati e puniti. Il nostro impegno è e resta quello di garantire che Massa sia una città sicura, in cui ogni cittadino possa sentirsi protetto. Per questo chiederemo a prefettura e questura un rafforzamento dei controlli sul territorio, anche alla luce dell’escalation di episodi che hanno portato al verificarsi di questa tragedia. Attendiamo l’esito dell’indagine della procura di Massa e dei carabinieri».


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