piazze e strade per Hack, Pannella e Gino Strada
Non sono solo targhe stradali, ma messaggi politici e culturali che la Capitale lancia alle future generazioni. La Giunta Capitolina ha accolto le mozioni nate dal confronto con i comitati di quartiere e le commissioni cultura, decidendo di legare indissolubilmente tre luoghi della città a figure che hanno segnato il Novecento e l’inizio del nuovo millennio.
Una piazza per la “Signora delle Stelle” a Porta Portese
La scienziata Margherita Hack avrà la sua piazza nel cuore pulsante del XII Municipio. L’intitolazione sorgerà proprio nell’area di Porta Portese, un luogo simbolo della romanità che ora si tinge dei colori dell’astrofisica.
“Una donna straordinaria che ha dato un contributo immenso alla comunità scientifica” – dichiarano il consigliere PD Lorenzo Marinone e la vicepresidente della Commissione Cultura del Municipio XII, Isabella Cognatti – “Si tratta di un’iniziativa nata dal basso, condivisa con i comitati del territorio per onorare la memoria collettiva”.
Il tributo a Marco Pannella e Gino Strada
Il “miracolo” della toponomastica romana toccherà anche due uomini che, seppur con percorsi diversi, hanno fatto della difesa degli ultimi la propria missione:
Marco Pannella: La proposta, firmata dalla presidente della Commissione Cultura Erica Battaglia, vuole ricordare l’attivista, il giornalista e l’uomo delle Istituzioni. “Un atto politico importante per un difensore della non violenza e promotore instancabile dei diritti civili”, sottolinea Battaglia.
Gino Strada: Per il fondatore di Emergency comincia ora l’iter amministrativo. L’approvazione è stata accolta con orgoglio dai consiglieri di Sinistra Civica Ecologista, Alessandro Luparelli e Michela Cicculli: “Onoriamo un simbolo di pace universale che ha dimostrato come opporsi alla guerra sia un dovere morale. Portare il suo nome nelle nostre strade significa rendere omaggio a chi ha curato i feriti nei luoghi più martoriati del pianeta”.
L’iter burocratico
L’approvazione in Giunta è il primo, fondamentale passo. Ora gli uffici tecnici capitolini dovranno definire l’esatta ubicazione dei siti (ad eccezione della piazza già individuata per la Hack) e procedere con i passaggi burocratici necessari per la posa delle targhe, prevista entro la fine del 2026. Roma si prepara così a diventare una città un po’ più vicina ai diritti, alla scienza e alla solidarietà.
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