Toscana

Piano strutturale, Fratelli d’Italia: “Visione Comune non convince”

Castiglione della Pescaia (Grosseto). Il circolo di Fratelli d’Italia di Castiglione della Pescaia, a seguito della presentazione del Piano strutturale avvenuta nel Consiglio comunale del 19 gennaio scorso da parte del vicesindaco Federico Mazzarello, intende esprimere “le proprie perplessità sulla visione strategica che ha guidato la realizzazione del Piano strutturale o, meglio, sulla mancanza di una reale strategia”.

“Non ci soffermeremo sull’importanza di uno strumento urbanistico di tale portata, ma riteniamo che le scelte effettuate e la direzione intrapresa dall’amministrazione non siano idonee a rendere il Piano strutturale quel volano di sviluppo tanto declamato e necessario per governare le sfide future di Castiglione – continua la nota del partito -. Al netto del periodo Covid che ha inevitabilmente rallentato le progettualità, la lentezza con cui l’amministrazione ha proceduto nel percorso di approvazione del Piano strutturale e di quello operativo ancora da realizzare, ha determinato una situazione in cui molti strumenti urbanistici risultano oggi bloccati o fortemente depotenziati, a causa del regime di salvaguardia in vigore da novembre 2024. Questo ha penalizzato e continuerà a penalizzare cittadini, imprese e professionisti, ma non l’amministrazione comunale, che ha compensato le minori entrate derivanti da tale situazione aumentando i già elevati costi di costruzione fino a renderli tra i più cari della Toscana. L’evidenza è rintracciabile nel bilancio approvato a dicembre 2025, dal quale emerge una previsione di introiti per l’anno 2026 superiore a quelli degli anni precedenti, quando il regime di salvaguardia non era ancora in vigore. Come si spiega questo incremento, se non alla luce di evidenti maggiorazioni tariffarie?”.

“Dalla lettura del Piano strutturale emerge che la Giunta dichiara di impegnarsi nella programmazione di una nuova politica abitativa in tutto il territorio castiglionese, ma senza una reale visione d’insieme – sottolinea Fratelli d’Italia -: il solito specchietto per le allodole che tanto piace a questa amministrazione, abile nel parlare, ma lacunosa nel programmare. Il tema merita un ampio approfondimento, che affronteremo nelle prossime settimane attraverso una serie di uscite tematiche, in previsione di un incontro pubblico che intendiamo organizzare entro la stagione estiva. Un tema specifico, tuttavia, va toccato: la scuola. Siamo estremamente preoccupati dall’atteggiamento di questa amministrazione che, evidentemente incapace di saper leggere la realtà che stiamo vivendo, ha deciso di aumentare il costo legato alla mensa scolastica e al pulmino per i nostri figli, minando la coesione sociale. Il nostro Comune applica un sistema tariffario che non prevede alcuna agevolazione per le famiglie con più figli: con due figli la spesa raddoppia, con tre triplica e così via, tutto questo con una suddivisione di fasce di reddito alquanto bizzarra, soltanto 6, che si fermano a 16.000 euro ci Isee, scelta non propriamente equa. A Massa Marittima, il Comune, governato dal centrosinistra, ha deciso, in seguito alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo (Istat– Foi), sì di alzare le tariffe, ma di confermare le loro 8 fasce Isee che arrivano a 35.000 euro di Isee con una riduzione del 50% per le famiglie con due o più figli”.

“In questo modo si favorisce realmente il sostegno alle famiglie e si incentiva il ripopolamento del territorio. A Castiglione, purtroppo, accade l’opposto – termina la nota -. Perciò la nostra non è una battaglia ideologica ma di logica, siamo aperti al dialogo e pronti a riconoscere i meriti dell’amministrazione quando presenti, tuttavia in questo caso riteniamo che le scelte adottate vadano in una direzione sbagliata per il futuro della nostra comunità”.


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