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Piano sociale e di contrasto alla povertà, il Consiglio regionale approva a maggioranza | isNews

Prevista una proroga all’assetto precedente e ai contratti di servizio operativi, per garantire continuità amministrativa, assistenziale e occupazionale


CAMPOBASSO. Il Consiglio regionale, presieduto da Quintino Pallante, ha approvato oggi a maggioranza ulteriori determinazioni al Piano Sociale regionale e al Piano regionale di contrasto alla povertà 2025-2027, contenute nella deliberazione della giunta regionale n. 29 del 2026.

A illustrare la proposta il consigliere relatore Armandino D’Egidio. Sono seguiti gli interventi, per dichiarazione di voto, dei consiglieri Salvatore, Fanelli, Greco e Passarelli.

Il provvedimento amministrativo prevede la proroga dell’efficacia del differimento del periodo di validità del previgente assetto organizzativo dei sette Ambiti territoriali sociali e della relativa forma associativa di funzionamento, già statuito con la delibera di giunta 470 del 16 dicembre 2025 fino alla data del 31 marzo 2026, al fine di assicurare la continuità amministrativa, assistenziale ed occupazionale nella fase di transizione. Autorizzata anche la proroga di tutti i contratti di servizio già operativi, afferenti alla gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali fino alla data del 30 giugno 2026, al fine di garantire la continuità assistenziale ed occupazionale.

Resta ferma – si legge nell’atto amministrativo- la responsabilità dei nuovi Ats e dei Coordinatori d’Ambito, medio tempore nominati, di porre in essere, non appena operativi, tutti gli adempimenti funzionali all’attuazione del Psr 2025/2027 e a garantire i Leps, in linea con i target di spesa e di servizio previsti dalla programmazione regionale.

“In questo modo – ha chiarito D’Egidio – viene mantenuta temporaneamente l’organizzazione precedente fino al completamento degli adempimenti previsti dal Piano sociale regionale 2025–2027, così da garantire la continuità dei servizi. La stessa fissa al 10 marzo 2026 il termine perentorio per l’approvazione e la sottoscrizione, da parte dei Comuni dei costituendi Ambiti, delle convenzioni ai sensi dell’articolo 30 del Testo unico degli enti locali e per l’adozione dei Piani di Zona, così da rendere operativo il nuovo assetto organizzativo dal 1 aprile 2026. In caso di mancato rispetto del termine è prevista l’attivazione dei poteri sostitutivi regionali, anche mediante la nomina di un commissario ad acta, nei casi e con le modalità previste dall’ordinamento. È inoltre autorizzata la proroga dei contratti di servizio fino al 30 giugno 2026, al fine di garantire stabilità gestionale e assicurare la continuità operativa dei servizi, durante la fase di transizione”.


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