Piano di contenimento in tutta Italia, ma servono anche altri interventi

I numerosi avvistamenti e attacchi di lupi, richiedono interventi mirati anche dal punto normativo. A fare il punto sul tema è la senatrice di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli, annunciando che la bozza di decreto è stata concertata dal Masaf poco prima di Natale e, dopo il passaggio in conferenza Stato- Regioni, sarà efficace. “Ciò comporterà un contenimento di unità in tutta Italia, in base ai dati derivanti da Ispra, le segnalazioni però sono aumentate quindi a mio avviso servirebbe un aggiornamento puntuale con una fotografia di oggi; questa mia affermazione è frutto di un confronto costante con le associazioni agricole, con i cittadini che durante le varie assemblee pubbliche lamentano svariati avvistamenti. Il lupo rimane una specie protetta, ancorchè non più particolarmente protetta”.
“È quindi evidente che occorrano altri interventi, non ci si può basare esclusivamente sui contenimenti, che avranno l’unica funzione di impedire l’aumento dei lupi in prospettiva. La politica deve quindi approntare una strategia integrata e lungimirante, che coinvolga tutti gli enti competenti e le amministrazioni locali, serve serietà, responsabilità e coraggio. Appena licenziato il Dm – prosegue la senatrice FdI – il Governo dovrà rimettere mano al Piano di Gestione, che però rimane un Piano volto a “salvaguardare” il lupo (perchè è specie protetta) per quanto si potrebbero ipotizzare casi e circostanze per interventi di abbattimenti degli ibridi e strategie di allontanamento verso aree meno antropizzate”.
“Da parlamentare, sono in costante dialogo con il Sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro e il Sottosegretario all’Agricoltura e Sovranità Alimentare Patrizio La Pietra, mi impegnerò con forte determinazione a promuovere iniziative, non appena licenziato il Dm, per interventi sugli ibridi, che sono pericolosi per l’uomo (più confidenti) e per lo stesso lupo (impoveriscono il patrimonio genetico) e per ipotizzare interventi di dissuasori che darebbero nell’immediato risposte concrete – conclude Spinelli – Se la politica regionale in Emilia Romagna collaborerà non solo mettendoci le risorse per i danni materiali, ma con azioni preventive, efficaci e non ideologiche, ma rispettose delle istanze riportate dai cittadini, allora sì che avremo compiuto il nostro dovere”.
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