Piano casa, le associazioni e sindacati degli inquilini: “Recuperare gli alloggi Erp sfitti: potremmo averne 400 ogni anno”

Genova. Lo scorso 19 gennaio l’Assessore Regionale Marco Scajola ha riunito tutti i soggetti interessati per avviare il tavolo di concertazione previsto dalla legge sul “Piano Casa”. Dopo la presentazione dei contenuti e l’esposizione, peraltro molto interessante, delle statistiche legate alla situazione degli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica, ed alla condizione di quelli adibiti a locazione, abbiamo posto sul tavolo le nostre problematiche”.
A scriverlo in una nota stampa congiunta Sicet, Sunia e Uniat, vale a dire i sindacati degli inquilini, che elencano le tematiche portate al tavolo: “La mancanza cronica di finanziamenti finalizzati al recupero degli alloggi sfitti per poterli assegnare in modo da aumentare pertanto, in maniera sensibile, il numero degli alloggi di ERP affinchè il bando per le case popolari possa avere a disposizione almeno 400 alloggi all’anno da attribuire consentendo l’abbattimento delle chilometriche liste d’attesa alimentate dalla disponibilità attuale di 100 massimo 150 alloggi da assegnare”.
Oltre a questo “I bandi Nazionali ed Europei sull’efficientamento energetico costituiscono una possibilità anche per il recupero dell’esterno degli immobili, ma mancano le risorse per la ristrutturazione.Importante oggi intervenire per diminuire il budget per l’autorecupero degli alloggi in particolare per le ristrutturazioni interne cercando di abbassare il più possibile l’esborso fatto salvo ovviamente l’obbligatorio rifacimento degli impianti. Tema oltremodo attuale, in considerazione della condizione economica delle famiglie in particolare per quelle composte da una o due persone, deve essere quello legato al sostegno all’Affitto – si legge nella nota – Questa misura costituisce un fondamentale aiuto per i cittadini con scarse risorse economiche,nonostante sia uno dei sostegni più attesi, è purtroppo ignorato dal nostro Governo che non ha stanziato un Euro anche per quest’anno nonostante le nostre pressioni”.
Altro tema importante per le associazioni degli inquilini sono “le spese di condominio che superano di gran lunga i canoni di locazione – scrivono – sollecitiamo un intervento da parte dei Comuni per accedere a tariffe calmierate per i servizi primari quali luce acqua e gas, anche in considerazione dei grandi utili accumulati dalle Aziende di Servizi negli ultimi anni. Il tavolo speriamo venga convocato nuovamente quanto prima perchè il lavoro da fare è tantissimo ci sembra pero’ che si sia preso atto sull’urgenza di occuparsi delle Case ed in particolare di quelle Popolari, per troppo tempo ignorate”.




