Società

Piacenza, maestra aggredita dalla madre di un’alunna: la Gilda degli Insegnanti valuta costituzione di parte civile e chiede pena esemplare

Una maestra di scuola primaria è stata aggredita dalla madre di un’alunna in un istituto di Piacenza.

La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza ha denunciato l’episodio richiamando le sanzioni previste dal Codice Penale per violenza e minaccia a pubblico ufficiale. I docenti di scuola statale rientrano in questa categoria e beneficiano di una tutela giuridica specifica contro le aggressioni.

Il sindacato ha ricordato che la violenza contro un pubblico ufficiale è sanzionata con la reclusione fino a 5 anni. La pena sale fino a 7 anni e 6 mesi quando si tratta di aggressioni inferte ai docenti da parte dei genitori, come prevede un’aggravante specifica introdotta recentemente nel Codice Penale. La normativa rafforza la protezione del personale scolastico contro episodi di violenza sempre più frequenti nelle scuole italiane.

La Gilda si riserva di costituirsi parte civile in un eventuale processo

In una nota, Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, ha dichiarato che l’associazione sindacale si riserva di costituirsi parte civile in un eventuale processo. Il coordinatore ha espresso fiducia nell’autorità giudiziaria e nella magistratura per garantire giustizia alla docente vittima dell’aggressione. La costituzione di parte civile permetterebbe al sindacato di sostenere direttamente le ragioni della maestra e di chiedere un risarcimento per i danni subiti.

Pizzo ha auspicato che l’amministrazione scolastica fornisca tutto il supporto legale necessario all’insegnante aggredita. Il coordinatore ha suggerito alla docente di avviare la procedura affinché l’Avvocatura dello Stato possa tutelarla. La Gilda ha denunciato che in casi simili questa tutela è stata spesso negata dai responsabili locali dell’amministrazione scolastica, nonostante gli espliciti inviti del Ministro a garantire assistenza legale al personale vittima di violenze.

Necessità di tutela legale effettiva per i docenti aggrediti

La Gilda ha sottolineato che gli episodi di violenza contro i docenti si ripetono con preoccupante frequenza nelle scuole italiane. L’aggressione di Piacenza rappresenta l’ennesimo caso in cui un insegnante viene colpito durante l’esercizio delle sue funzioni. Il sindacato ha chiesto alle istituzioni di garantire protezione concreta e supporto immediato alle vittime, evitando che i docenti debbano affrontare da soli le conseguenze legali e psicologiche delle aggressioni subite.

La Gilda ha evidenziato che la mancata applicazione rigorosa delle sanzioni previste dalla legge rischia di alimentare un clima di impunità che indebolisce l’autorevolezza della scuola e la sicurezza del personale docente. L’associazione sindacale continuerà a monitorare l’evoluzione del caso e a fornire assistenza alla maestra aggredita.


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