Calabria

Petilia Policastro alza le bandiere della pace: sostegno al popolo palestinese

In un momento storico segnato da dolore, conflitto e gravi violazioni dei diritti umani in Palestina e nella Striscia di Gaza, il Comune di Petilia Policastro ha scelto di non restare in silenzio. Dal 9 giugno, sulla facciata della Casa Comunale sventolano le bandiere della Palestina e della Pace: un gesto simbolico ma carico di significato, che rappresenta una presa di posizione chiara a favore dei valori universali della convivenza, dignità umana e fratellanza tra i popoli.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione guidata dal sindaco Simone Saporito, è stata accompagnata da un atto ufficiale, la Delibera di Giunta n. 97 del 10 giugno 2025, con cui si chiede al Governo italiano di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, secondo il principio “due popoli, due Stati”. Un’azione che non si limita alla sola testimonianza visiva, ma si traduce in impegno istituzionale concreto. Il sindaco Saporito ha infatti sottoscritto, insieme ad altri 103 sindaci calabresi, un Atto di indirizzo al Consiglio regionale che chiede:

  • la condanna dell’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023,
  • la denuncia del sistematico sterminio di civili da parte dell’esercito israeliano,
  • il blocco degli aiuti umanitari,
  • il sostegno a un cessate il fuoco permanente.

Nel documento, i sindaci calabresi propongono anche la sospensione della cooperazione con enti israeliani fino al rispetto dei diritti fondamentali del popolo palestinese, e la promozione di iniziative diplomatiche per una pace duratura. «Non possiamo rimanere spettatori passivi di fronte a tanta sofferenza – afferma il sindaco Saporito – soprattutto quando a pagare il prezzo più alto sono i civili, i bambini, le famiglie innocenti. Petilia sceglie di stare dalla parte della pace e dei diritti umani». Con questo gesto e queste scelte istituzionali, Petilia Policastro si unisce alle voci di chi chiede giustizia e umanità, portando avanti una battaglia morale che attraversa confini geografici e politici. Una testimonianza che parte da una piccola comunità calabrese, ma che punta al cuore dell’umanità.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »