Peskov: «Russia e Usa pronti ad avviare nuovi negoziati sugli arsenali nucleari». Ma gli Usa frenano: serve anche la Cina
Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha confermato che la questione del futuro del Trattato di riduzione delle armi strategiche (START), ormai scaduto, è stata sollevata durante i colloqui di Abu Dhabi e che entrambe le parti sono pronte ad avviare negoziati il prima possibile. «Certo, le disposizioni potrebbero essere formalmente estese in qualche modo. È improbabile che siano possibili estensioni informali in questo ambito», ha dichiarato il portavoce del Cremlino durante il punto stampa odierno, aggiungendo che «se ne è discusso anche ad Abu Dhabi».
Peskov ha inoltre sostenuto che «c’è un’intesa, come è stato discusso ad Abu Dhabi, secondo cui entrambe le parti assumeranno posizioni responsabili e riconosceranno la necessità di avviare i negoziati su questa questione il prima possibile».
Tuttavia, gli Stati Uniti frenano sulla possibilità di nuovi negoziati che vedano solo Usa e Russia coinvolti, Infatti gli Stati Uniti hanno sollecitato colloqui a tre, che vedano la presenza anche della Cina. «La prossima era del controllo degli armamenti può e deve continuare con un obiettivo chiaro, ma richiederà la partecipazione di più della sola Russia al tavolo dei negoziati», ha detto Thomas DiNanno, sottosegretario di Stato Usa per il controllo degli armamenti, alla Conferenza sul Disarmo di Ginevra, sottolineando che «mentre siamo qui oggi, l’intero arsenale nucleare cinese non ha limiti, non ha trasparenza, non ha dichiarazioni, non ha controlli». «Le ripetute violazioni russe, l’aumento delle scorte mondiali e le carenze nella progettazione e nell’attuazione del New Start impongono agli Stati Uniti un chiaro imperativo di chiedere una nuova architettura che affronti le minacce odierne, non quelle di un’epoca passata», ha sottolineato DiNanno.
Senza vincoli per la prima volta da mezzo secolo
Non succedeva infatti da oltre mezzo secolo che il pianeta si ritrovasse senza vincoli giuridicamente vincolanti sugli arsenali nucleari strategici delle due maggiori potenze atomiche. Il trattato New START, ultimo pilastro del controllo degli armamenti tra Stati Uniti e Russia, è formalmente scaduto il 5 febbraio scorso e non è più prorogabile sul piano tecnico. Washington e Mosca, che insieme detengono circa l’85% delle testate nucleari mondiali, entrano così in una fase di incertezza che riapre lo spettro di una nuova corsa agli armamenti, come ha avvertito anche il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Verso un accordo informale Usa-Russia
Secondo Axios, Stati Uniti e Russia sarebbero tuttavia vicini a un’intesa informale per continuare a rispettare i limiti previsti dal New Start per almeno sei mesi oltre la scadenza. Si tratterebbe di un accordo politico non vincolante, una sorta di “stretta di mano”, pensata per guadagnare tempo e negoziare un nuovo trattato. Il piano, però, deve ancora ottenere il via libera definitivo dei presidenti Donald Trump e Vladimir Putin, e resta privo di garanzie legali.
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