Liguria

Peschereccio affondato al largo di Portofino: conclusa senza esito la seconda giornata di ricerche


Santa Margherita Ligure. Sono proseguite tutto il giorno, le operazioni di ricerca del naufrago del peschereccio, affondato ieri al largo di Portofino.

La motonave della sede portuale di Calata Gadda e l’elicottero Drago hanno battuto le zone loro assegnate sia con l’eco scandaglio che a vista da parte del personale di bordo. La ricerca ha dato esito negativo.

Secondo quanto ricostruito, ieri mattina a oltre tre miglia al largo dalla costa il peschereccio stava imbarcando acqua e proprio il comandante ha lanciato il primo segnale di soccorso. Sul posto stava passando il grande rimorchiatore Germania di Genova e con lui le motovedette della Capitaneria, arrivate sul posto in pochi minuti, hanno invitato i due pescatori ad abbandonare la imbarcazione ormai invasa dall’acqua.

Uno di loro, il mozzo, si è buttato in mare ed è stato recuperato e trasportato in ospedale a Lavagna in codice giallo per ipotermia ma il comandante, Dhib Zouahier ben Ali, pescatore di origini tunisine e proprietario dell’imbarcazione, non ha abbandonato il peschereccio in tempo – forse perché intento a recuperare qualcosa o forse perché sperava di salvare la barca – ed è stato risucchiato del vortice dovuto all’affondamento. Il corpo non è più emerso e le ricerche continuano ma il fondale, a -300 metri, non è esplorabile.




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