Pesaro, minacce e palpeggiamenti alla barista, cliente condannato. Il 22enne le toccava le parti intime e la umiliava davanti agli altri avventori

PESARO Palpeggiamenti al bar e minacce, c’è la sentenza davanti al Gup di Pesaro. A essere accusato di atti sessuali è un 22enne moldavo, che negli scorsi mesi aveva avuto un divieto di avvicinamento alla parte offesa, una 45enne rumena. I due si sarebbero conosciuti nel bar dove lavorava lei, a Pesaro.
La donna, ha denunciato che in più occasioni il giovane avrebbe allungato le mani con palpeggiamenti ai glutei, al seno e anche nelle parti intime da sopra i vestiti. Abbracci calorosi in cui poi avrebbe approfittato della situazione per toccare la vittima e schiaffeggiarle i glutei. Situazioni ripetute, tanto che lei preferiva lasciare il vassoio con le bibite nel tavolo vicino per evitare di essere toccata da lui. Il giovane avrebbe agito spesso sotto l’effetto dell’alcool, insultandola anche in più occasioni fino a gettarle del liquore addosso e ridendo con gli amici, umiliandola pubblicamente, secondo la versione della donna. Vengono contestate anche minacce di ritorsioni fisiche nei confronti della donna. Lui, al contrario, aveva detto durante l’interrogatorio di aver risposto a delle avances e che quei palpeggiamenti sarebbero stati consenzienti.
L’ansia
La donna invece provava ansia e non voleva più subire quei toccamenti, tanto da arrivare a sporgere denuncia. Poi nell’incidente probatorio di qualche mese fa, aveva confermato tutto. In una circostanza il giovane e un suo amico avrebbero minacciato la barista di morte mimando anche il gesto del pollice che passa sul collo. Da qui la denuncia e l’apertura dell’indagine. Alla parte offesa invece sono stati dati 10 giorni di prognosi per l’ansia causata da questi episodi. Ieri, difeso da Marco Defendini, è stato condannato a 1 anno e 6 mesi e 20 giorni con pena sospesa, condizionata però a un corso rieducativo per uomini autori di violenza di 9 mesi.




