Marche

Pesaro, il Natale in piazza è spento e il sindaco Biancani fa anche da elettricista. «Aumentiamo le luminarie»


PESARO La magia dello spettacolo di accensione delle luminarie in piazza del Popolo è un ricordo che inizia a sbiadirsi nella memoria. Passata una settimana in tanti, pesaresi e attività, si chiedono che cosa resta dei giochi di luci e della folla che aveva riempito la piazza per la cerimonia di “Pesaro nel Cuore del Natale”. Mai come quest’anno l’organizzazione del Natale è un percorso ad ostacoli. Sembra quasi di trovarsi in un videogioco dove per arrivare al risultato c’è da superare ogni volta un livello più difficile.

La polemica su Pavarotti

Tutto è iniziato con la polemica per la statua di Pavarotti affossata nella pista di ghiaccio di piazza Lazzarini. Poi, come un fulmine a ciel sereno, l’uscita di scena dell’assessora al Commercio Frenquellucci, che tanto si era spesa per l’organizzazione del Natale chiamando a raccolta i commercianti. Ora ci si mettono pure i guasti ai cavi elettrici dell’illuminazione natalizia che, nell’ultima settimana, hanno fatto sì che il palazzo delle Poste e palazzo Baviera che affacciano su piazza del Popolo restassero nella penombra.

L’iniziativa di Biancani

Le differenze fra la piazza del Natale 2025, con le quattro casette, il suo albero solitario e la Biosfera sullo sfondo e quella di due o tre anni fa, con le casette tutt’intorno e la pista di ghiaccio a cuore è evidente.

La sottolineano i pesaresi a spasso per le vie dello shopping e la ribadiscono qualche ora più tardi nei gruppi social: «La piazza è mezza vuota, non si sente lo spirito del Natale». «Raccolgo i suggerimenti e le richieste degli esercenti – risponde il sindaco Biancani – per questo ho già dato disposizioni per aumentare le luminarie». Una piazza più vuota significa anche più spazio per gli eventi, ma il sindaco ammette «ci servono più atmosfera e calore».

E prosegue: «I tecnici sono già al lavoro per riparare il guasto a un cavo dell’illuminazione pubblica. C’è voluto un po’ di tempo per individuare il problema, ma finalmente abbiamo intercettato il guasto e vedrete che la piazza tornerà a brillare». Infine sui costi del Natale precisa: «Ci siamo mantenuti in linea con l’anno passato, ma quest’anno si è speso un po’ meno per il format. Solo per mercatini e pista di ghiaccio siamo intorno ai 140 mila euro ma complessivamente il Comune ha sborsato oltre 200 mila euro. Non bisogna solo guardare a cosa abbiamo fatto in centro, Pesaro è molto estesa e abbiamo decorato anche i quartieri più distanti».

Se Atene piange, questa volta Sparta ride: per una piazza del Popolo mezza piena, ce n’è una – piazza Lazzarini – a poche centinaia di metri che ora macina presenze grazie alla pista di ghiaccio. «Passato l’effetto della cerimonia inaugurale di Natale cosa resta? – Si chiede Antonella Autiero del punto Igi&Co di via Branca- la piazza di quest’anno non attira e sicuramente piazza Lazzarini, almeno in termini di appeal è favorita».

Il confronto con Ancona

«La piazza di Ancona è molto più ricca e piena di colori – prosegue Autiero – mentre la piazza pesarese non sta piacendo tanto. Le casette sono troppo poche e poco attrattive. La loro collocazioni naturale doveva essere sulla pavimentazione della piazza a fare da contorno». Stesse voci in via San Francesco.

«Centro storico sotto tono – osserva Stefania Marcelli dell’omonima gioielleria – la piazza è povera come non lo è mai stata. Dov’è finito il Natale diffuso? Fatta eccezione per il tardo pomeriggio del sabato e della domenica c’è davvero molto poco a cominciare dagli allestimenti. Persino in via San Francesco senza le casette mancano passeggio e atmosfera». Un altro livello da superare per la nostra Amministrazione,




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