Perugia, punto di rigore contro la Juve Next Gen. Per la salvezza manca solo la matematica

di Carlo Forciniti
Per la salvezza matematica manca solo un ultimo sforzo. Ma ormai ed a meno di cataclismi, il dado è tratto. Il Perugia è a un passo dalla salvezza diretta che potrebbe materializzarsi nel derby del Liberati di domenica 12 aprile contro la Ternana. Toh, il destino.
I giochi potevano chiudersi già in caso di successo contro la Juve Next Gen qualora dagli altri campi fossero arrivati risultati favorevoli. Non è accaduto. Ma il Grifo – meno brillante rispetto a quanto visto a Pesaro – si congeda dal Curi con un 2-2 in rimonta sui bianconeri che allunga a sei la striscia di risultati utili consecutivi. In altri momenti della stagione e dopo un avvio complesso come quello contro Macca e soci, i grifoni avrebbero rischiato di sciogliersi. Da qualche settimana a questa parte, non più.
Al vantaggio di Anghelè replica Montevago, prima del 2-1 ospite firmato da Guerra. Il colpo subito poco prima dell’intervallo rischiava di complicare la partita della squadra di Tedesco, che nella ripresa trova la forza di pareggiare ancora con un rigore di Ladinetti, e di provare fino all’ultimo (al pari della Juve) a regalarsi i tre punti.
Le scelte Tedesco (che sconta il suo ultimo turno di squalifica) conferma il 4-2-3-1. Moro sostituisce lo squalificato Gemello. Dietro Stramaccioni affianca Riccardi. In mezzo, Tumbarello stringe i denti e parte dal primo minuto. Alle spalle di Montevago il trio Bacchin-Verre-Canotto. Tra i bianconeri, il riferimento offensivo è Guerra.
Primo tempo La Juve flirta subito con il vantaggio con Savio, che sfiora il palo da pochi passi. Ma al 7′ va avanti con Anghelè, che raccoglie un disimpegno troppo morbido di Stramaccioni e batte Moro in diagonale. Il Perugia perde qualche pallone di troppo in uscita. La squadra di Brambilla, più pronta e reattiva, preme. Al 19′ proteste biancorosse per un intervento in area di Anghelè su Canotto. L’arbitro viene chiamato al FVS ma la revisione non produce effetti.
Con il passare dei minuti, il Grifo si scioglie. O quantomeno, limita la pressione avversaria. A metà frazione, Bacchin viene anticipato da Scaglia in uscita prima di tirare in porta per quello che è il primo vero squillo dei grifoni. Il secondo fa male: alla Juve. È il 34′ quando Montevago, su corner di Ladinetti, insacca di testa. Per il centravanti è il nono centro in campionato. Da un bomber a un altro: al 42′ i bianconeri tornano avanti con Guerra, freddo nel superare Moro su verticalizzazione di Pagnucco. Rivedibile il posizionamento difensivo del Perugia. Si va all’intervallo sul 2-1 per gli ospiti.
Secondo tempo Novità al rientro in campo: dentro Bolsius per Canotto da una parte, Puczka per l’ex Cudrig dall’altra. Al quarto d’ora altro intervento al FVS richiesto dal Perugia per un fallo di Anghelè – ancora lui – su Bolsius. Questa volta, l’arbitro torna sui propri passi ed assegna il rigore. Sul dischetto si presenta Ladinetti che spiazza Scaglia e pareggia. I cinquemila e passa del Curi spingono. Subito dopo dentro il perugino Dottori per Tumbarello. Al 27′ Moro (autore di un ottimo secondo tempo) è decisivo su Puczka, mentre sul rovesciamento di fronte Bolsius osa la rabona che per poco non si insacca sul secondo palo. In pieno recupero, Montevago prova a regalare i tre punti ai suoi con una girata sugli sviluppi di un corner. Tentativo vano. Ma il Grifo allunga a sei la striscia di risultati utili e ‘vede’ la salvezza. Per trascorrere una Pasqua serena, può bastare.
Perugia – Juventus Next Gen 2-2
PERUGIA (4-2-3-1): Moro; Calapai, Riccardi, Stramaccioni, Tozzuolo; Tumbarello (24′ st Dottori), Ladinetti (34′ st Terrnava); Bacchin (39′ st Lisi), Verre (39′ st Joselito), Canotto (1′st Bolsius); Montevago. A disp.: Strappini, Cataldi, Nwanege, Esculino, Angella, Dell’Orco, Bartolomei, Polizzi, Nepi. All.: Sdringola (Tedesco squalificato).
JUVENTUS NEXT GEN: Scaglia S.; Savio, Scaglia F., Gil Puche; Cudrig (1′st Puczka), Macca (45′st Owusu), Faticanti, Pagnucco; Anghelè (25′st Deme), Oboavwoduo (25′st Gunduz); Guerra (38′st Cerri). A disp.: Mangiapoco, Fuscaldo, Amaradio, Brugarello, Van Aarle, Mazur, Licina. All.: Brambilla.
ARBITRO: Enrico Gemelli di Messina (assistenti De Chirico-Fracchiola, IV ufficiale Dini, FVS Granata).
MARCATORI: 7′ pt Anghelè (J), 34′ pt Montevago (P), 42′ pt Guerra (J), 20′st rig. Ladinetti (P).
NOTE: Spettatori 5.642. Ammoniti (P) Savio (J), Brambilla (J). Recupero pt 3′, st 5′
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