Umbria

Perugia, oltre 600 firme in pochi giorni per il presidio veterinario pubblico gratuito


Decolla la mobilitazione per un presidio veterinario pubblico e gratuito in Umbria. In pochi giorni, la raccolta firme avviata sulla piattaforma Change.org ha già superato le 600 adesioni, un dato che conferma quanto il tema sia sentito dalla popolazione e quanto l’esigenza di cure veterinarie accessibili a tutti sia diventata una priorità concreta.

L’iniziativa nasce da un percorso iniziato nel 2024 da Linda Boranga, che aveva già presentato il tema del presidio veterinario pubblico come una questione centrale per la tutela del territorio e degli animali, portandolo all’attenzione dell’opinione pubblica anche attraverso la stampa locale.

La proposta è stata successivamente discussa in Commissione competente, dando vita a un confronto istituzionale che ha fatto emergere una convergenza tecnica significativa. Enti chiave come l’Università di Perugia, l’Istituto Zooprofilattico e la Regione si sono mostrati possibilisti verso il progetto, riconoscendone il valore non solo sociale ma anche sanitario.

Un dibattito, quello in Commissione, che ha aperto la strada alla decisione di trasformare l’idea in una petizione pubblica. Ed è proprio Linda Boranga a lanciare la raccolta firme su Change.org, con un risultato che ha superato ogni aspettativa iniziale: 600 firme in pochissimi giorni, un traguardo che testimonia un interesse diffuso e una domanda reale da parte dei cittadini.

Il dato delle 600 adesioni è già di per sé significativo, ma la speranza di Linda Boranga è di raggiungere quota 1.000 firme, per portare l’istanza all’attenzione delle massime istituzioni regionali. Un traguardo che, visto il ritmo della raccolta, appare ampiamente alla portata.

“La salute animale non può essere un lusso legato al portafoglio – dichiara Linda Boranga – La salute animale DEVE essere garantita. Il diritto di curare il proprio animale va assicurato anche per chi il portafoglio non ce l’ha ed essere un diritto garantito a chi è in difficoltà”.

Ciò che rende questa proposta particolarmente significativa è la sua vocazione sociale. Il presidio veterinario pubblico e gratuito sarebbe dedicato in particolare alle fasce sociali più fragili, a quelle persone che per difficoltà economiche rischierebbero altrimenti di non poter garantire ai propri animali le cure necessarie.

Una mobilitazione che da proposta programmatica si è trasformata in pochissimo tempo in una vera e propria mobilitazione popolare, con numeri che parlano chiaro e una petizione che continua a crescere.

È possibile sostenere l’iniziativa firmando la petizione al seguente link:
https://c.org/Y2XhJP2HpM.


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