Perugia, nasce nuovo centro studi dedicato a bambini e ragazzi con diabete

Il Centro studi D1EP Relationships prenderà ufficialmente il via il 9 aprile a Villa Buitoni, a Perugia, in occasione del primo incontro pubblico promosso dall’Associazione Diabete 1 in famiglia. Si tratta di una nuova realtà nata per sostenere ricerca, formazione e supporto rivolti a bambini e ragazzi con diabete di tipo 1 e altre patologie endocrine, coinvolgendo famiglie, professionisti e istituzioni. Il progetto si presenta come uno spazio di lavoro e confronto che punta a mettere insieme competenze diverse. L’obiettivo, spiegano i promotori in una nota, è andare oltre l’approccio esclusivamente medico, affiancando alla cura aspetti educativi, psicologici e sociali. Il Centro nasce «con l’obiettivo di promuovere conoscenza, consapevolezza e educazione, integrando la dimensione scientifica con quella pedagogica, psicologica, familiare e sociale».
Punto di riferimento L’iniziativa intende rispondere a un bisogno sempre più evidente: accompagnare i giovani pazienti e le loro famiglie in un percorso che non riguarda solo la gestione clinica della malattia, ma anche la vita quotidiana, la scuola, le relazioni. In questo senso, il Centro si propone come punto di riferimento per una informazione scientifica corretta e accessibile, ma anche per lo sviluppo di nuovi percorsi di ricerca interdisciplinare. Un altro aspetto centrale è la costruzione di un modello più ampio di presa in carico. L’idea è quella di considerare il bambino nella sua interezza, non solo come paziente. «Il Centro potrà contribuire a costruire un modello più evoluto di accompagnamento al diabete di tipo 1», si legge nel comunicato, «in cui la competenza medica si affianchi a una riflessione strutturata sul valore delle relazioni, dell’educazione e del contesto sociale».
Servizi Il lavoro del Centro sarà rivolto anche al sistema dei servizi. L’obiettivo è rafforzare l’integrazione tra assistenza pediatrica e quella dell’adulto, promuovere studi mirati e favorire il dialogo tra ambiti diversi, da quello sanitario a quello educativo. In questa prospettiva, potrà offrire un contributo anche alla definizione del futuro percorso diagnostico-terapeutico assistenziale regionale per la diabetologia pediatrica, una volta approvato il nuovo Piano sanitario. Accanto alla ricerca e alla formazione, il Centro punta anche sulla divulgazione e sulla sensibilizzazione. L’intenzione è contribuire a creare contesti più informati e consapevoli, riducendo paure e stereotipi legati alla malattia. «Il Centro potrà contribuire a far crescere ambienti più informati, più consapevoli e più preparati», con l’obiettivo di favorire «una cultura della responsabilità condivisa, dell’inclusione e del rispetto della persona».
Giovani studiosi Una parte importante del progetto riguarda inoltre i giovani studiosi. Il Centro si propone come luogo di crescita e approfondimento per studenti e ricercatori, che potranno partecipare a lavori, tesi e pubblicazioni su temi sanitari, educativi e sociali legati al diabete e alle patologie endocrine pediatriche. Il confronto tra professionalità diverse e le riunioni periodiche del comitato serviranno a individuare linee di lavoro utili sia a livello regionale sia nazionale.
I nomi A guidare il Centro studi sarà un comitato composto da figure provenienti da ambiti differenti. Ne fanno parte Mauro Andretta, presidente dell’associazione AILD nazionale, Stefano Antonini, presidente dell’Associazione Diabete 1 in famiglia, Anna Maria Biancifiori, presidente dell’associazione La Lumaca, Valentino Cherubini, professore all’Università Politecnica delle Marche e punto di riferimento nella diabetologia pediatrica, Massimo Cipolli, presidente di AGD Umbria, Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, Claudia Mazzeschi, professoressa di Psicologia dinamica all’Università degli Studi di Perugia, Alfredo Mommi, consulente in comunicazione e Laura Penta, medico specialista in endocrinologia pediatrica.
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