Perugia, il futuro è adesso. Più di metà rosa è in scadenza ma conta solo il presente
di Carlo Forciniti
Tutti per uno, uno per tutti. Per il bene del Perugia. Lunedì 29 dicembre il Grifo tornerà ad allenarsi dopo aver smaltito una settimana di pausa. Lo farà con una missione da non fallire nel girone di ritorno: centrare la salvezza. A tutti i costi. Il 4-0 rifilato al Forlì prima del rompete le righe può rappresentare un nuovo punto di ripartenza. Dare continuità a quanto di ottimo fatto vedere contro i romagnoli deve rappresentare il più possibile una costante. A cominciare dalla sfida esterna di domenica 4 gennaio contro il Guidonia Montecelio. In pieno mercato di riparazione. A Pian di Massiano la sensazione è che se non molto, comunque abbastanza accadrà sia in entrata che in uscita fino alla chiusura delle contrattazioni prevista per il 2 febbraio. Ma al netto delle voci che non mancheranno di certo nelle prossime settimane, serve concentrazione massima. Da parte di tutti i grifoni. Anche di quelli che – di proprietà o meno – sono in scadenza di contratto. Pensare al futuro non farebbe bene a nessuno.
Più di metà rosa a… tempo Molto più della metà dei giocatori che compongono la rosa biancorossa saranno teoricamente liberi a partire dal prossimo 1 luglio. Alcuni di questi – da Kanoute (in prestito biennale dal Trapani), a Ogunseye (lui pure con diritto di opzione, dal Cesena) fino a Broh – si proverà a piazzare già in questa sessione di mercato. Su quest’ultimo qualche interessamento in Italia e all’estero c’è già stato. In scadenza figurano anche Calapai e Terrnava su cui per entrambi il Perugia vanta un diritto di opzione da esercitare eventualmente per il 2026-2027 – cosa che al momento sembra difficile – Nwanege, Manzari (arrivato in estate in prestito dal Bari), Tozzuolo, i veterani Matos, Angella, Lisi (che nel girone di ritorno tornerà pienamente a disposizione di Tedesco), Dell’Orco, Bartolomei, Torrasi, oltre a Lewis, Riccardi e Giraudo. Con Riccardi sono aperti i discorsi per un prolungamento.
Vincoli pluriennali Chi è legato per più anni al Grifo è Giardino. Il giovane attaccante su cui la Juventus ha un diritto di recompra, è vincolato fino al 2028. A giugno 2027 scadono i contratti di Yabre (che è in uscita) Tumbarello, Megelaitis, Gemello, Bacchin, Moro, Montevago, Joselito e Giunti. Quest’ultimo sarà sacrificato solamente a fronte di un’offerta congrua. Sul centrocampista classe 2005 ci sono diversi club tra cui Padova e Avellino. Ma per lui e soprattutto per i tanti giocatori in scadenza, il futuro è adesso. Anche al netto delle evoluzioni di mercato. Conta il presente. Conta centrare la salvezza.
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