Perugia, dal centro a Ponte San Giovanni progetto per nove Zone 30
di Daniele Bovi
In attesa delle risorse intanto ci sono dei progetti definiti. A Perugia potrebbero essere nove in tre marco aree della città le nuove Zone 30. Nelle scorse ore infatti la giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, che fa da punto di riferimento in vista del reperimento dei fondi.
Le Zone 30 Il piano si inserisce nel quadro strategico del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile approvato nel 2019, e punta a introdurre limiti di velocità a 30 chilometri orari in contesti urbani sensibili, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e incentivare forme di mobilità attiva come il camminare e l’uso della bicicletta. Le aree interessate sono Ponte San Giovanni, Balanzano, San Sisto, Via Birago, Borgo XX Giugno, Via Pinturicchio, Piazza Grimana e Porta Conca. Queste sono state suddivise in tre grandi insiemi: centro storico, zone limitrofe e principali frazioni.
Gli interventi Il progetto, la cui redazione è iniziata nel 2023 grazie a un finanziamento ministeriale di oltre un milione di euro ottenuto un paio di anni prima, prevede interventi su segnaletica, arredo urbano e riqualificazione degli spazi pubblici. Si ipotizzano due diverse soluzioni tecniche, con costi stimati che vanno dai 7,3 milioni di euro per l’opzione più economica (bitume verniciato) e 8,4 milioni per quella più onerosa (calcestruzzo architettonico e acciottolato). I lavori in caso saranno realizzati in modo progressivo, sulla base delle priorità definite dall’amministrazione e delle risorse disponibili.
Gli interventi Nel concreto per ogni zona gli interventi riguarderebbero pavimentazioni, portali ed elementi di arredo. Nello specifico si parla di installazione di segnaletica verticale e orizzontale, «elementi di arredo urbano» in tratti considerati particolarmente critici, riqualificazione dello spazio stradale tra piazze, slarghi, fermate autobus, ingressi di scuole, portali di ingresso. E inoltre garantire la continuità dei percorsi ciclabili anche nelle strade dove circolano insieme auto, bici e pedoni, in modo da favorire iniziative come il Piedibus e rendere più sicuri gli spostamenti casa-scuola.
I costi Le aree che richiederanno il maggior investimento sono Porta Conca e Borgo Bello, entrambe localizzate nel centro cittadino. Per ciascuna di queste zone, i costi superano i 2,1 milioni di euro, a prescindere dalla soluzione tecnica adottata. Al contrario, interventi come quelli previsti a San Sisto o Ponte San Giovanni presentano costi decisamente inferiori. Uno squilibrio che potrebbe dipendere dalla maggior complessità degli interventi da realizzare nelle due aree del centro storico. Ogni intervento sarà valutato singolarmente e realizzato compatibilmente con le risorse economiche disponibili. Nelle intenzioni della giunta le Zone 30 costituiscono uno strumento concreto per promuovere una città più sicura, sostenibile e a misura di cittadino.
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