Perugia, da Pian di Massiano alle frazioni: bando per la concessione di 21 impianti sportivi

di Dan.Bo.
Sono ventuno gli impianti sportivi comunali messi a bando dal Comune di Perugia: campi da calcio, palestre scolastiche e di quartiere, due bocciodromi, una pista Bmx e l’impianto di tiro con l’arco a Pian di Massiano. Strutture diffuse tra città e frazioni, che ora l’amministrazione punta ad affidare in gestione per i prossimi otto anni.
Nuovo bando L’avviso pubblico mira a raccogliere le manifestazioni di interesse e sostituisce un precedente provvedimento approvato a fine 2025 ma mai pubblicato. Dopo alcune verifiche interne, infatti, l’amministrazione ha deciso di rivedere il testo inserendo nuovi impianti nell’elenco, ampliando la platea dei soggetti ammessi e correggendo alcuni requisiti di partecipazione. L’obiettivo è rendere più chiari i contenuti dell’affidamento e garantire trasparenza e massima partecipazione.
La mappa Gli impianti interessati sono distribuiti in varie zone del territorio comunale. Per il calcio si va da Ponte Pattoli a Pianello, da Piccione a Ponte Felcino, passando per Ponte San Giovanni, Ramazzano, Ripa, Tavernacce e Collestrada. A questi si aggiungono i bocciodromi di Ponte Felcino e Sant’Erminio. Le palestre coinvolte sono quelle di Sant’Erminio, Montegrillo (compresa quella dedicata al tennis tavolo e il plesso scolastico), Kennedy, Castel del Piano, Ponte Valleceppi, Ferro di Cavallo e via Cortonese. Completano l’elenco la pista Bmx e l’impianto di tiro con l’arco a Pian di Massiano. La procedura è rivolta a società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni. Ogni soggetto potrà candidarsi per un massimo di due impianti, una scelta pensata per favorire una gestione diffusa e coinvolgere più realtà del territorio.
I dettagli La concessione avrà una durata di otto anni e si concluderà al termine della stagione sportiva di riferimento. Ai gestori saranno affidate la manutenzione ordinaria, la pulizia, la custodia e il pagamento delle utenze come luce, acqua e riscaldamento. Il Comune continuerà invece a occuparsi della manutenzione straordinaria, compatibilmente con le risorse disponibili in bilancio. Ogni anno, entro il 30 settembre, i concessionari dovranno inviare il conto economico e il piano di utilizzo dell’impianto, così da consentire all’ente di verificare l’equilibrio della gestione. A fare da cornice al tutto c’è il nuovo regolamento per la concessione degli impianti con il quale, nell’estate scorsa, sono state introdotte diverse novità.
Funzione sociale Un punto centrale dell’avviso è la funzione sociale degli impianti. Non si tratta di strutture pensate per produrre utili, ma di spazi pubblici destinati a un servizio per la comunità. Per questo, in caso di più domande sullo stesso impianto, una commissione assegnerà i punteggi valutando l’esperienza maturata, il radicamento nel territorio e la qualità del progetto sportivo. Avranno peso anche le proposte rivolte ai giovani, agli anziani e alle persone con disabilità, l’attenzione all’inclusione sociale, la collaborazione con altre realtà locali e l’eventuale disponibilità a garantire gratuità o agevolazioni per le famiglie con redditi più bassi. Saranno considerati anche eventuali interventi migliorativi sulle strutture e iniziative per ridurre i consumi energetici.
La procedura Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro le 13 del 23 marzo. La procedura ha carattere esplorativo e non comporta automaticamente l’assegnazione, ma serve a individuare i soggetti più idonei alla gestione. Nel frattempo, per evitare interruzioni delle attività sportive, gli impianti resteranno affidati agli attuali gestori fino alla conclusione dell’iter e alla nomina dei nuovi concessionari.
Vossi «Le associazioni sportive – scrive in una nota di Palazzo dei Priori l’assessore allo Sport Pierluigi Vossi – rappresentano un presidio fondamentale per i nostri quartieri e per le frazioni. Attraverso la gestione degli impianti non svolgono soltanto attività agonistica, ma garantiscono apertura, cura e presidio sociale delle strutture, offrendo opportunità di crescita, inclusione e aggregazione soprattutto per i più giovani. Con questo nuovo avviso vogliamo valorizzare il loro ruolo, rafforzare il legame tra sport e territorio e assicurare una gestione trasparente e partecipata degli impianti comunali, nel segno della continuità e della qualità del servizio alla comunità».
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