Perugia città per bambini, ci sono progetti e ora un ordine del giorno aperto

Il tema della natalità e delle politiche a sostegno delle famiglie torna al centro del dibattito politico cittadino, con un ordine del giorno presentato dal gruppo Anima Perugia che punta a definire una strategia articolata su più livelli, dai servizi educativi alle iniziative per la qualità della vita.
A illustrarne i contenuti è il capogruppo Riccardo Vescovi, che parla di un lavoro costruito con l’obiettivo di «definire una visione sulle politiche di sostegno alla natalità e alle famiglie», sottolineando come il documento rappresenti «un impegno portato avanti con serietà e responsabilità».
Il punto di partenza indicato è il percorso di accreditamento di Perugia come “Città Unicef amica dei bambini e degli adolescenti”, un riconoscimento promosso a livello internazionale che prevede l’adozione di politiche urbane orientate ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Su questa base si inseriscono una serie di proposte operative che, nelle intenzioni del gruppo, dovrebbero rafforzare l’attrattività della città per le famiglie.
Tra gli interventi citati c’è la progettazione di un Children Museum, struttura pensata come spazio educativo e culturale dedicato ai più piccoli, già presente in diverse città italiane ed europee. Accanto a questo, l’ordine del giorno prevede il prolungamento dei cosiddetti “nidi d’estate”, cioè l’estensione dei servizi educativi per la prima infanzia anche nei mesi estivi, un tema ricorrente per molte famiglie che si trovano a gestire la chiusura delle strutture durante il periodo delle ferie scolastiche.
Un ulteriore tassello riguarda la creazione di una rete di “negozi amici dei bambini e delle bambine”, iniziativa che punta a coinvolgere le attività commerciali in un sistema di accoglienza diffusa, con servizi e attenzioni specifiche per le famiglie, sul modello di esperienze già avviate in altre realtà urbane.
Secondo Vescovi, si tratta di «interventi che rafforzano e completano il percorso intrapreso a favore delle famiglie e della qualità della vita in città», inserendosi in un quadro più ampio di politiche urbane orientate alla natalità.
Sul piano politico, il capogruppo di Anima Perugia sottolinea anche l’apertura al confronto con le altre forze presenti in consiglio comunale. «Come chiarito in Commissione – afferma – l’ordine del giorno resta aperto al contributo dell’opposizione, attraverso emendamenti coerenti con il testo e con gli obiettivi condivisi». L’intenzione dichiarata è quella di arrivare a un provvedimento il più possibile condiviso, «nell’interesse della comunità e con spirito di collaborazione».
Il tema della natalità, anche a livello locale, si inserisce in un contesto più ampio di calo demografico che riguarda l’intero Paese. Secondo i dati Istat più recenti, nel 2023 in Italia le nascite sono scese sotto quota 380 mila, segnando un nuovo minimo storico, con un tasso di fecondità di 1,20 figli per donna. Un andamento che interessa anche l’Umbria, dove la diminuzione della popolazione residente e l’invecchiamento progressivo rappresentano da anni una delle principali criticità demografiche.
In questo scenario, le politiche locali rivolte alle famiglie – dai servizi educativi agli interventi di conciliazione tra tempi di vita e lavoro – vengono sempre più spesso indicate come uno degli strumenti possibili per contrastare, almeno in parte, il calo delle nascite e migliorare la qualità della vita nei territori.
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