Umbria

Perugia, accordo per nuova Tac di ultima generazione: meno radiazioni e immagini più precise

di Daniele Bovi

«Favorire l’innovazione tecnologica, la qualità dell’assistenza sanitaria e la competitività clinica e scientifica del territorio umbro». Sono queste le finalità dell’accordo tra Fondazione Perugia, Regione, Università degli Studi e Azienda ospedaliera del capoluogo che sarà firmato nelle prossime settimane e che ha, come punto chiave, l’acquisto di una nuova Tac per il Santa Maria della misericordia. Uno strumento di nuova generazione che potrà far fare un importante salto in avanti sotto diversi punti di vista, contribuendo anche ad abbattere – almeno nelle intenzioni – le liste d’attesa.

Il patto L’accordo prevede la donazione, da parte della Fondazione Perugia, di una Tac a fotoni di ultima generazione (la Siemens Naeotom Alpha Pro) all’Azienda ospedaliera, con l’obiettivo di elevare la capacità diagnostica, ridurre i tempi di attesa per gli esami e rendere l’ospedale di Perugia un punto di riferimento anche oltre i confini regionali, contrastando la mobilità passiva verso altre regioni.

Nuova tecnologia Il tipo di tecnologia impiegata dalla Tac rappresenta un salto importante rispetto agli strumenti tradizionali. In sintesi, grazie a un sistema innovativo che analizza i singoli raggi di luce che attraversano il corpo, permette di ottenere immagini più dettagliate e precise, fondamentali per individuare patologie complesse come tumori o problemi cardiovascolari. Questa tecnologia consente di distinguere meglio i diversi tessuti, offre ricostruzioni tridimensionali più accurate e riduce la quantità di radiazioni necessarie, migliorando la sicurezza per pazienti e operatori. In pratica, la Tac non solo accelera le diagnosi, ma le rende più affidabili, aprendo nuove possibilità sia per la cura sia per la pianificazione di interventi medici per diversi tipi di patologie.

Investimento importante Il tutto si traduce in un investimento notevole: se per una “tradizionale” Tac possono bastare alcune centinaia di migliaia di euro o una cifra non molto superiore al milione, per quella che sarà donata al Santa Maria la cifra può oscillare tra i 2,5 e i 3,5 milioni di euro. Investimento dall’importante valore sociale visto che si parla anche di riduzione della dose di radiazioni e della capacità di vedere dettagli microscopici.

I compiti Se la Fondazione Perugia finanzierà e acquisterà la Tac, la Regione coordinerà l’iniziativa, monitorando l’impatto sulle liste d’attesa, mentre il Santa Maria garantirà il supporto tecnico, preparerà gli spazi, installerà e gestirà il macchinario, integrandolo nei percorsi clinici. L’Università, infine, valorizzerà la tecnologia nell’ambito della ricerca e della formazione, cercando anche di attrarre professionisti e specializzandi, contribuendo così alla crescita scientifica della regione. L’accordo prevede anche indicatori di performance annuali per valutare l’impatto sulla capacità diagnostica, la riduzione dei tempi di attesa, la mobilità sanitaria in entrata, i risultati scientifici e la formazione universitaria collegata.

The post Perugia, accordo per nuova Tac di ultima generazione: meno radiazioni e immagini più precise appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »