Umbria

Perugia accoglie ‘Convergo’: il progetto che unisce arte, innovazione e sviluppo del territorio


di Stefania Supino

Nella Sala delle Colonne della Fondazione Perugia è stato presentato ‘Convergo – Il Perugino nel mondo’, il progetto che punta a valorizzare l’Umbria collegando le sue eccellenze ai flussi culturali generati dalle mostre di originali digitali di ArteDemetra all’estero. L’iniziativa propone un modello innovativo che integra cultura, le tecnologie digitali più avanzate e una governance territoriale capace di coinvolgere e valorizzare istituzioni, imprese, comunità e operatori del settore.

Al centro della presentazione è emersa la visione di un ecosistema turistico-culturale che dialoga con l’estero, attraverso innovative mostre d’arte dedicate al Perugino, basate sul concetto dei nuovi originali digitali, e si completa in Umbria, dove il visitatore può vivere esperienze autentiche legate all’arte, ai luoghi e alle comunità. Le esposizioni di alto profilo curate da ArteDemetra rappresentano il punto di partenza di un percorso che, attraverso la piattaforma digitale Artera, permette al pubblico di entrare in contatto con il territorio e con la sua offerta culturale, artigianale e turistica. Il principio guida è quello dell’autenticità: un dialogo tra opere e persone, tra tecnologia e tradizione, che parla in linguaggio autentico dell’animo umbro e restituisce al viaggio il suo valore originario.

L’incontro è stato aperto dall’assessore del Comune di Perugia, Fabrizio Croce, che ha espresso «grande curiosità e interesse» per un progetto «nato dal basso» e capace di attivare nuove energie per l’intera regione. Il sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, custode di un’opera del Perugino ha spiegato la decisione del Comune di aderire al Comitato promotore sottolineando che «Convergo è un’occasione reale per territori ricchi di identità ma in cerca di strumenti efficaci per raccontarsi al mondo; non è un progetto calato dall’alto: per questo abbiamo scelto di esserci». In collegamento video, Sandro Barbagallo, già curatore dei Musei Vaticani, ha richiamato la figura centrale di Pietro Vannucci. Presente anche Claudio Astori, responsabile delle mostre internazionali di ArteDemetra, che ha illustrato il ruolo dei Nuovi Originali Digitali – ricreazioni delle opere d’arte di altissima qualità, al punto da apparire indistinguibili dall’originale, numerate e certificate – e il modo in cui essi consentono di rendere accessibile il patrimonio artistico italiano a un pubblico globale. L’intervento, infine, di Ernesto Rossi, consulente per lo sviluppo dei territori e ideatore del modello Convergo, ha presentato l’impianto progettuale, le tappe previste e le opportunità legate alla fase di avvio. Nelle parole conclusive della sua relazione, Rossi ha lasciato l’immagine più forte della giornata, destinata a diventare la chiave interpretativa dell’intero percorso: «Convergo vuole essere un dono all’Umbria. Un modo per portare nel mondo la poesia del popolo umbro, la sua autenticità, la sua bellezza discreta, la sua capacità di custodire i luoghi e le relazioni».

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