Emilia Romagna

Persone disabili penalizzate, il Comune acceleri nell’adesione alla piattaforma nazionale


Le persone con disabilità o a ridotta capacità motoria a Ravenna sono penalizzate a causa della mancata adesione alla piattaforma unica per l’accesso a stalli riservati o alle Zone a traffico limitato. A sostenerlo è il consigliere comunale di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi.

Ma facciamo un passo indietro. Il Cude (contrassegno unificato disabili europeo) è il documento che consente alle persone con ridotta capacità motoria o disabilità e ai non vedenti di parcheggiare negli stalli riservati e di accedere alle Ztl sia in Italia che nei paesi dell’Unione Europea. Rilasciato dal Comune dello Stato europeo in cui risiedono può essere usato su qualsiasi mezzo purché il titolare sia a bordo. 

Coloro che risiedono nel Comune di Ravenna possono esercitare tale diritto in automatico passando sotto i varchi di accesso alle Ztl o nelle corsie preferenziali, in quanto le targhe dei veicoli su cui transitano, da loro segnalate alla Polizia Locale, sono contenute nell’apposita “Lista bianca” digitale del Comune stesso.

“Dal 2021 il Ministero delle Infrastrutture ha reso però possibile a tutti i cittadini dell’Unione Europea accedere liberamente col proprio Cude a condizione che il Comune italiano in cui si trovano sia collegato con la Piattaforma unica nazionale entrata in vigore il 23 maggio 2022 – spiega Ancisi –. Nel 2025 abbiamo chiesto conto al Comune ma a un anno di distanza niente si è mosso”.

Secondo il consigliere, a essere penalizzati sarebbero però anche i disabili ravennati, che potrebbero “circolare in tutti i comuni italiani aderenti alla piattaforma Cude in automatico e senza alcuna formalità, mentre, fin dal 2022, non possono farlo”. La richiesta, a questo punto, è di un chiarimento da parte dell’Amministrazione chiamata, dal consigliere, a un puntuale aggiornamento sul tema.


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