Puglia

Perseguita l’ex dopo la fine della storia, citofona per 4 ore di fila

In poche ore 79 telefonate alla sua vittima, tutte senza risposta. E’ solo uno degli elementi che compongono le accuse nei confronti di un 48enne del Brindisino, finito a processo per aver perseguitato una 46enne del Barese, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale, poi da lei interrotta. E sarebbe stato quello il motivo per cui lui aveva preso a perseguitarla: telefonate continue anche durante la notte, dopo averla minacciata di andare sotto casa sua se non avesse sbloccato il suo numero, pedinamenti, continue richieste di incontrarlo, fino a piazzarsi sotto casa sua, citofonandole per quasi quattro ore di fila: dalle 3 alle 6.45.

Un atteggiamento che avrebbe provocato nella sua ex uno stato continuo di ansia, facendola temere per la propria incolumità e inducendola a cambiare le sue abitudini di vita. Fino a quando non ha chiesto aiuto all’associazione Gens Nova e, assistita dalle avvocate Laura Bellanova e Anna De Tommaso ha presentato denuncia. Le indagini, condotte dalla squadra Mobile della Questura di Bari e coordinate dalla pm del tribunale di Bari Larissa Catella hanno portato innanzitutto al divieto di avvicinamento alla vittima disposto da un’ordinanza del gip. Poi al processo, tuttora in corso dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Bari. La prima udienza si è tenuta a luglio, la donna e Gens Nova si sono costituite parte civile.




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