Umbria

‘Perché non ballate?’, Marco D’Agostin apre la rassegna al Morlacchi con Asteroide


La Stagione 25/26 del Teatro Morlacchi di Perugia prosegue all’insegna della nuova danza: venerdì 7 novembre alle 20.45 Marco D’Agostin – performer e coreografo tra i più interessanti della sua generazione – porta in scena il suo nuovo spettacolo Asteroide, un omaggio al musical, alle sue travolgenti e paradossali logiche, alle storie d’amore che finiscono improvvise come un asteroide e alla nostra umana, intollerabile finitezza. Dopo la data perugina, l’artista proseguirà la sua tournée internazionale: sarà a Firenze, a Bologna e poi al Théâtre de la Ville a Parigi e al Centro Cultural Matucana 100 a Santiago del Cile.

Con la consueta ironia, D’Agostin costruisce una partitura per voce e corpo che muovendosi tra paleontologia, danza e sentimento racconta gli infiniti modi coi quali la vita trova sempre il modo di resistere. La geologia e il romanticismo hanno una cosa in comune: raccontano che le cose durano a lungo. L’assurda ipotesi di un asteroide che avrebbe portato all’estinzione istantanea di tutti i dinosauri ha sconvolto la comunità scientifica negli anni ‘80: nessuno poteva accettare una storia così terribilmente affascinante ma insieme troppo inverosimile. La stessa incredulità di chi, all’improvviso, si ritrova senza un amore: è difficile accettare che la vita possa cambiare direzione in modo così repentino e crudele. Nello spettacolo, la figura di un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere di ossa, estinzioni e materiale cosmico. Appare subito chiaro che qualcosa non torna: le sue frasi si lasciano scappare dettagli sentimentali, la postura di un arto assume una bizzarra posa coreografica, la pronuncia delle parole assomiglia sempre di più a un canto. Una minaccia incombe sul corpo del divulgatore, tanto terrificante quanto la scia di un asteroide: è il musical, la forma di entertaining più paradossale ed estenuante, che sembra voler divorare la conferenza per mettere alla prova la capacità di danzare e cantare il racconto della fine.

In un corpo a corpo con Broadway, il divulgatore/performer dà vita a un inedito duetto che ha per coppie di protagonisti la scienza e l’amore, l’intrattenimento e l’informazione, la vita e la morte, la danza e il teatro. Tra tradimenti, ossa di dinosauro e misteriose grotte piene di iridio, Asteroide racconta la straordinaria capacità della vita – e dunque dell’arte – di ripresentarsi sempre, in nuove forme, senza soccombere mai. E noi viventi, chiamati di continuo a ricostruirci dopo le apocalissi – che in un vertiginoso capovolgimento D’Agostin ci invita a osservare come se fossero sempre alle nostre spalle – siamo la prova che costruiamo noi stessi strato dopo strato, come il tessuto terrestre, e che le nostre biografie sono piccole ere geologiche destinate a lasciare qualcosa in eredità.

Lo spettacolo dà il via alla quarta edizione della Rassegna di danza del TSU dal titolo “Perché non ballate?”, attraverso cui il Teatro Morlacchi si fa palcoscenico privilegiato per le più significative esperienze della nuova danza con 5 appuntamenti. Perché non ballate? apre le porte ai nuovi linguaggi legati al movimento e alla danza: artisti con un grande bagaglio di esperienze nazionali e internazionali guideranno il pubblico in un percorso fatto di scoperte e inedite possibilità. Gli spettacoli in programma: Asteroide di e con Marco D’Agostin (7 novembre); Elysium di C.G.J. Collettivo Giulio e Jari (12 dicembre); HIT di Parini Secondo x Bienoise (7 febbraio); redrum di gruppo nanou (21 e 22 marzo); Tu non mi perderai mai di Raffaella Giordano, Stefania Tansini (8 e 9 maggio).

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