perché il film da un miliardo di dollari rischia l’esclusione dai musical?
Che il biopic su Michael Jackson stesse viaggiando a ritmi da record lo si era capito già lo scorso aprile, quando le sale di tutto il mondo sono state travolte da un incasso monstre capace di superare il miliardo di dollari. Ma ora che la awards season entra nel vivo, a far rumore non sono più soltanto i numeri del box office, bensì una diatriba burocratica dal retrogusto ironico scoppiata nei corridoi dei Golden Globes.
Al centro del contendere c’è la decisione della produzione, guidata da Lionsgate, di iscrivere la pellicola nella categoria riservata al “Miglior film commedia o musical” per la cerimonia del 2027. Una scelta strategica ma respinta dal comitato dei premi, che ha invitato la casa di distribuzione a dirottare la candidatura verso il settore “Film drammatico”. La notizia, lanciata inizialmente da Gold Derby e confermata dalla stampa americana, accende i riflettori sui parametri con cui Hollywood definisce i propri generi.
Il nodo della controversia riguarda la definizione stessa di “musical”. Secondo il regolamento dei Golden Globes, un film può rientrare in questa categoria solo quando le canzoni contribuiscono direttamente allo sviluppo della trama, al pari dei dialoghi. In “Michael” — che racconta l’ascesa dell’artista dagli esordi nei Jackson 5 fino all’era di “Bad”, con l’interpretazione del nipote Jaafar Jackson — le esibizioni sono centrali ma restano legate alla ricostruzione della carriera del cantante. Per la giuria, dunque, per quanto fondamentali, le sequenze musicali non soddisfano quel requisito narrativo necessario per qualificare il film come un vero e proprio musical.
La decisione non rappresenta comunque un caso isolato. Già in passato titoli di enorme successo dedicati a icone della musica, come “Bohemian Rhapsody” su Freddie Mercury ed “Elvis” di Baz Luhrmann, hanno dovuto gareggiare nelle categorie drammatiche, pur avendo la musica come motore principale del racconto.
La spinta di Lionsgate per far gareggiare il film tra i musical nasconde evidenti valutazioni strategiche. Una riclassificazione nel settore drammatico rende infatti la corsa alle nomination molto più complessa, sia per il premio al miglior film sia per quello al miglior attore protagonista, dove il giovane Jaafar Jackson si troverebbe a competere con i protagonisti dei titoli più attesi della stagione, come “The Odyssey” di Christopher Nolan.
La partita, tuttavia, non è ancora chiusa: Lionsgate ha tempo fino al 31 ottobre per presentare un ricorso formale e chiedere al comitato una nuova valutazione. Le nomination ufficiali per l’84ª edizione dei Golden Globes verranno annunciate il 7 dicembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 10 gennaio 2027.
Cavalca l’onda della grande musica
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
Source link




