Perché i maschi si annoiano di più a scuola? Le femmine preferiscono leggere e fare scienze, loro vogliono muoversi e hanno bisogno di più attività fisica. Uno studio

Una ricerca condotta dalla Norwegian University of Science and Technology ha analizzato le percezioni di benessere e sicurezza di 1.620 bambini norvegesi tra i 6 e i 9 anni.
Hermundur Sigmundsson, responsabile dello studio, ha spiegato che le bambine mostrano livelli di soddisfazione superiori rispetto ai coetanei maschi in diversi aspetti della vita scolastica. Le ragazze hanno dichiarato di sentirsi più a loro agio nell’ambiente della classe e di apprezzare maggiormente il tempo trascorso a scuola. Tale differenza emerge fin dai primi anni della scuola primaria, quando i bambini hanno appena iniziato il loro percorso educativo.
Gli studiosi hanno somministrato questionari con scale basate su emoji, dove i bambini potevano esprimere le loro emozioni attraverso faccine che andavano da molto triste a molto felice. I dati raccolti nell’autunno 2023 hanno riguardato studenti dalla prima alla quarta elementare provenienti da 17 scuole diverse della regione, con background socioeconomici variabili.
La ricerca fa parte della valutazione del programma “Robust Children”, un’iniziativa educativa che dedica tre ore al mese a temi come la sicurezza a scuola, l’amicizia, le emozioni e l’attività fisica. I risultati mostrano che il benessere scolastico tende a diminuire con l’avanzare dell’età: i bambini di prima hanno punteggi più alti rispetto a quelli di quarta.
Materie scolastiche: preferenze e competenze cambiano tra maschi e femmine
Le differenze di genere si manifestano in modo evidente nelle singole discipline. Le bambine hanno espresso un maggiore interesse per la lettura e le scienze, materie in cui si sentono anche più competenti. I maschi, al contrario, preferiscono l’educazione fisica e si percepiscono più bravi in matematica. La matematica rappresenta un caso particolare: maschi e femmine dichiarano di apprezzarla in modo simile, ma i ragazzi ritengono di ottenere risultati migliori. L’educazione fisica è l’unica materia dove non emergono differenze nella competenza percepita, anche se i maschi la gradiscono di più.
Gli studiosi hanno scoperto un legame forte tra il piacere per una materia e i risultati effettivi che gli studenti ottengono. Quando un bambino dichiara di apprezzare la lettura, la matematica, le scienze o l’educazione fisica, tende anche a conseguire voti migliori in quelle discipline.
I ricercatori hanno notato che esiste un gruppo di bambini appassionati di lettura e un gruppo completamente diverso attratto dall’educazione fisica: il collegamento tra questi due interessi risulta molto debole. Le materie accademiche tradizionali come lettura e scienze hanno ottenuto punteggi di gradimento inferiori rispetto all’educazione fisica, suggerendo che alcuni studenti potrebbero provare noia o ansia durante le lezioni teoriche.
Sigmundsson ha collegato questo fenomeno alla teoria del flow: le attività fisiche offrono feedback immediati e obiettivi più chiari, mentre le materie astratte richiedono un equilibrio più complesso tra difficoltà percepita e competenze disponibili.
Il ruolo della biologia e le proposte per migliorare la scuola
Sigmundsson ha spiegato che le differenze osservate potrebbero avere origini biologiche. La dopamina, una sostanza chimica del cervello associata alle sensazioni positive, viene rilasciata nelle femmine principalmente attraverso le relazioni sociali e la condivisione. Nei maschi, invece, la dopamina si attiva maggiormente con comportamenti autonomi e autocentrati. I ragazzi presentano anche livelli più elevati di testosterone, che li porta a necessitare di maggiore movimento fisico. Le lunghe giornate scolastiche trascorse seduti al banco non si adattano alle esigenze biologiche maschili, creando un ambiente meno favorevole per loro.
La ricerca ha rilevato che tutti i bambini, indipendentemente dal genere, dichiarano di sentirsi al sicuro a scuola, in classe e durante la ricreazione. Sentirsi protetti rappresenta un elemento fondamentale per l’apprendimento: quando gli studenti non temono episodi di bullismo o esclusione, riescono a concentrarsi meglio sulle attività didattiche.
Gli studiosi hanno trovato collegamenti significativi tra tutti gli aspetti del benessere misurati: sentirsi sicuri, avere amici e apprezzare la propria classe sono elementi interconnessi. Sigmundsson ha proposto interventi concreti ispirati al progetto Ignition dell’Islanda, che prevede attività fisica ogni mattina e un’ora di passione quotidiana. Durante questa “passion hour”, gli studenti scelgono liberamente attività pratiche ed estetiche come canto, musica, scacchi o danza. Tale approccio mira ad aumentare l’autonomia degli studenti e a migliorare il benessere di tutti, con particolare attenzione ai maschi che potrebbero beneficiare di maggiori opportunità di movimento e scelta personale.
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