perché è una cattiva idea oggi
Si è riaperto il dibattito sull’emissione di nuovo debito comune europeo, nello specifico per finanziare il rafforzamento della difesa comune. L’argomento favorevole a questa iniziativa sostiene che dobbiamo estendere l’esperienza del Ngeu ad altri grandi progetti industriali e tecnologici. La proposta viene presentata come naturale fattore di integrazione. In realtà, ora, è una cattiva idea. Non per ideologia, ma per carenze istituzionali e politiche oltre che per le sue conseguenze economiche.
La Ue non dispone di una capacità fiscale autonoma. Il bilancio europeo vale circa l’1% del Pil dell’Unione ed è finanziato da contributi nazionali. Il Parlamento non ha potere di imposizione fiscale. Non può decidere autonomamente né entrate né spese di dimensione macroeconomica rilevante. Emettere debito senza una corrispondente autorità fiscale responsabile davanti agli elettori significa creare passività future senza responsabilità politica esplicita.
Nel 2020 l’eccezione venne giustificata dalla pandemia e prese forma nel programma Ngeu, di cui il Pnrr italiano è parte. Oggi si propone di trasformare quell’eccezione in regola, ampliandone portata e ambizioni. Ma la valutazione dei risultati dovrebbe precedere la replica dello strumento. Vi sono molteplici ragioni per dubitare che l’intera cosa sia stata un successo, almeno sul piano economico.
I dati sull’attuazione, come documentato dalla Corte dei Conti europea, dei PNRR nazionali mostrano ritardi, riallocazioni di spesa, revisioni degli obiettivi e difficoltà amministrative diffuse. In Italia l’impatto sulla produttività è, a oggi, certamente inferiore alle aspettative iniziali e probabilmente non positivo. In altri paesi l’assorbimento delle risorse procede con lentezza analoga ed evidente mancanza di effetti positivi. Tutta l’evidenza disponibile dice che Ngeu è stata l’opposto di un successo.
Secondo nodo: la difesa. Si parla di “esercito europeo”, ma non esiste una politica militare comune approvata in modo vincolante da tutti gli stati. Le decisioni in materia di politica estera e sicurezza restano largamente intergovernative. La Commissione non dispone di un mandato per definire una dottrina militare comune la cui competenza rimane con i singoli stati. Dovremmo quindi emettere debito per finanziare un progetto che non esiste ancora!
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