Toscana

Per San Silvestro ristoranti verso il tutto esaurito, cresce la fiducia degli operatori – Attualità Grosseto

Grosseto – Saranno migliaia i clienti che sceglieranno di festeggiare la notte di San Silvestro nei ristoranti della provincia di Grosseto, con un’offerta ampia e diversificata che coinvolge ristoranti tradizionali, locali serali, lounge bar, club e appuntamenti organizzati nei centri storici e nelle località turistiche del territorio.

Secondo le stime di Fipe Confcommercio Grosseto, la spesa media prevista per il cenone di fine anno si attesta intorno agli 80 euro a persona, mentre sale a circa 110 euro per chi opterà per la formula cenone con spettacolo o intrattenimento musicale, sempre più diffusa anche sul territorio provinciale.

Accanto ai tradizionali menù a prezzo fisso, non mancano ristoranti che per la notte di San Silvestro proporranno anche la possibilità di scegliere dal menù à la carte, offrendo così maggiore libertà di scelta e una risposta più mirata alle diverse esigenze della clientela.

Per il tradizionale brindisi di mezzanotte, anche nei locali della Maremma la scelta ricade prevalentemente sulle bollicine italiane, protagoniste nella grande maggioranza dei ristoranti, mentre lo champagne e le bollicine francesi rappresentano una quota più contenuta, pari a circa il 9%.

I numeri della notte di San Silvestro riflettono un clima di cauto ottimismo tra gli operatori del settore, che guardano alla chiusura dell’anno con maggiore fiducia rispetto ai mesi precedenti.

“La scelta crescente del ristorante per il cenone di fine anno – commenta Danilo Ceccarelli, presidente provinciale Fipe Confcommercio Grossetoè il segnale di un cambiamento nelle abitudini delle famiglie, che durante le festività preferiscono concedersi un momento di socialità e relax, affidandosi alla professionalità dei pubblici esercizi. Anche in un contesto economico che resta complesso, il nostro territorio riesce a esprimere un’offerta articolata e accessibile, capace di intercettare diverse fasce di clientela e di valorizzare la qualità della ristorazione locale”.

“San Silvestro rappresenta quindi un appuntamento importante non solo per i consumi, ma anche per il morale degli operatori – conclude Ceccarelli – e chiude un anno fatto di luci e ombre, in cui il settore ha continuato a investire su qualità, accoglienza e identità gastronomica. Un anno che, comunque, passerà alla storia per il riconoscimento, per la Cucina Italiana, del titolo di Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’Unesco”.


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